Il Tirreno

Lucca

Rubano anche le biciclette scassate

Arianna Bottari
Vecchie bici e una strada di Marlia (Vip)
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Vecchie bici e una strada di Marlia (Vip)

Furti a ripetizione in tutta Marlia: dalle costose mtb ai ferrivecchi

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 MARLIA. Ladri di biciclette a Marlia. Non è un film e nanche una canzone. Accade davvero e con cadenza quasi quotidiana in paese, dove le biciclette continuano a sparire una dopo l'altra. Ad essere prese di mira sono soprattutto quelle lasciate dagli studenti alle fermate degli autobus, ma non solo. Un colpo secco con le tenaglie, la catena si spezza e la bici sparisce.  E quando questo metodo non funziona, si smonta la ruota. Meglio un pezzo in meno che un colpo andato a vuoto. Il fatto curioso è che la frequenza dei furti è moltiplicata in maniera esponenziale negli ultimi mesi. Molti colpi non vengono nemmeno denunciati, soprattutto perché si tratta di vecchie bici, che i ragazzi usano per arrivare alla fermata del pullman. Ma non mancano i casi in cui sono state portate via due ruote costose, di proprietà di appassioanti di ciclismo o mountain bikie, che nel Capannorese sono moltissimi, rubate dai giardini e dai garage. Danni per migliaia di euro.  Ma se queste ultime vengono piazzate con facilità e assicurando un guadagno sicuro, che fine fanno le bici sottratte ai ragazzi? Se lo chiede il consigliere comunale del Pdl Daniele Lazzareschi, che per primo ha raccolto le lamentele dei residenti della zona.  «Non si capisce che cosa se ne facciano di bici arrugginite. Forse le rivendono a peso, vista l'aumento vertiginoso del numero dei colpi messi a segno. Basta dare un'occhiata ad una delle fermate del bus e non è difficile vedere una catena spezzata».  Se le bici vengano davvero vendute a peso non si sa. Di certo c'è che si tratta di un altro segnale preoccupante del momento economico difficile che il paese sta vivendo, se è vero che ci sono persone disposte a rischiare per bottini così magri.  È di ieri il caso delle razzie di ruscus, il classico natalizio pungitopo portato via a quintali da alcune aziende agricole della Piana nelle scorse settimane, fatto denunciato da Cia e Coldiretti. Oggi è la volta dei ladri di biciclette di Marlia (ma non solo, episodi simili si sono verificati anche in altre frazioni e preferibilmente dove transitano corse di bus affollate di studenti). Insomma, il fenomeno della microcriminalità torna ad allarmare.  Proprio per questo motivo Lazzareschi invoca maggiori controlli sul territorio, soprattutto da parte della polizia municipale, magari reinserendo la figura del vigile di quartiere, della quale per tanti anni si è parlato. «Di pattuglie qui se ne vedono poche e spesso sono impegnate a far multe. Non è in questo modo che i cittadini si sentono più protetti. Servirebbe una figura stabile, che conosca il territorio», conclude il consigliere comunale.

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