La manifestazione
Massacrato di botte da tre bulli
Imbianchino algerino li riprovera e loro lo pestano a sangue
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LUCCA. In tre hanno aggredito e massacrato di botte un imbianchino che era intervenuto per invitarli alla calma. Stavano offendendo un anziano automobilista e lui si era sentito in dovere di cercare di riportare la calma. Invece è finito all'ospedale, con 30 giorni di prognosi. Protagonisti dell'aggressione sono giovani (due minorenni) ora denunciati dalla polizia. Una scena di estrema violenza, avvenuta sulla circonvallazione a due passi dalla stazione ferroviaria. La squadra mobile, diretta dal dottor Virgilio Russo, non ha dubbi: ad agire tre ragazzi, vale a dire un ventunenne di San Cassiano a Vico, un rumeno di 19 anni che abita a S. Anna e un quindicenne albanese di Pieve S. Paolo.
Il terzetto è sospettato dagli investigatori di viale Cavour di essere stato anche autore di vari atti di bullismo in centro storico, principalmente nei luoghi di ritrovo degli adoloscenti. Una mini gang molto agguerrita. Violenta. Senza pietà. La scena, terribile, ha anche inquietanti rivolti di razzismo. A essere preso di mira è infatti un artigiano algerino di 41 anni, padre di tre figli, prima offeso per il colore della pelle e poi preso a botte con un accanimento che ha lasciato sbigottiti gli stessi poliziotti. Secondo la ricostruzione della questura i tre stavano inveendo nei confronti di un anziano automobilista perché mentre attraversavano a piedi la circonvallazione a loro dire non si era fermato per dare la precedenza. I tre - stando al racconto dell'algerino - sembravano invasati. L'uomo, che per cultura conserva la buona regola che un adulto dovrebbe sempre intervenire per correggere gli errori degli adolescenti, ha detto loro di lasciar perdere l'anziano, che nel frattempo si stava allontanando dal luogo, perché probabilmente non si era accorto dei tre, complice anche il buio. La reazione, sostengono gli inquirenti della polizia, è stata violentissima. I tre per tutta risposta hanno aggredito l'inerme algerino, dapprima con epiteti razzisti e poi prendendolo a pugni, arrivando a colpirlo con calci anche quando era a terra. I tre sono scappati, ma sono stati ben presto individuati dalla sezione reati contro la persona della Squadra Mobile, che già li aveva nel mirino ritenendoli bulletti.
Sono scattate le denunce per i reati di lesioni personali gravi e di ingiuria. L'algerino infatti ha rimediato, per i colpi subiti, 30 giorni di prognosi, nonostante quando fosse a terra ha dichiarato nella denuncia che si era protetto la testa con mani e braccia per parare alla bell'e meglio la scarica di colpi che gli arrivava dai tre. La diagnosi del Campo di Marte parla di frattura del naso, contusioni varie al mento, agli zigomi, all'addome e alle costole, lacerazioni varie e la lussazione di un dente. Il minorenne è stato denunciato alla Procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze.
Il terzetto è sospettato dagli investigatori di viale Cavour di essere stato anche autore di vari atti di bullismo in centro storico, principalmente nei luoghi di ritrovo degli adoloscenti. Una mini gang molto agguerrita. Violenta. Senza pietà. La scena, terribile, ha anche inquietanti rivolti di razzismo. A essere preso di mira è infatti un artigiano algerino di 41 anni, padre di tre figli, prima offeso per il colore della pelle e poi preso a botte con un accanimento che ha lasciato sbigottiti gli stessi poliziotti. Secondo la ricostruzione della questura i tre stavano inveendo nei confronti di un anziano automobilista perché mentre attraversavano a piedi la circonvallazione a loro dire non si era fermato per dare la precedenza. I tre - stando al racconto dell'algerino - sembravano invasati. L'uomo, che per cultura conserva la buona regola che un adulto dovrebbe sempre intervenire per correggere gli errori degli adolescenti, ha detto loro di lasciar perdere l'anziano, che nel frattempo si stava allontanando dal luogo, perché probabilmente non si era accorto dei tre, complice anche il buio. La reazione, sostengono gli inquirenti della polizia, è stata violentissima. I tre per tutta risposta hanno aggredito l'inerme algerino, dapprima con epiteti razzisti e poi prendendolo a pugni, arrivando a colpirlo con calci anche quando era a terra. I tre sono scappati, ma sono stati ben presto individuati dalla sezione reati contro la persona della Squadra Mobile, che già li aveva nel mirino ritenendoli bulletti.
Sono scattate le denunce per i reati di lesioni personali gravi e di ingiuria. L'algerino infatti ha rimediato, per i colpi subiti, 30 giorni di prognosi, nonostante quando fosse a terra ha dichiarato nella denuncia che si era protetto la testa con mani e braccia per parare alla bell'e meglio la scarica di colpi che gli arrivava dai tre. La diagnosi del Campo di Marte parla di frattura del naso, contusioni varie al mento, agli zigomi, all'addome e alle costole, lacerazioni varie e la lussazione di un dente. Il minorenne è stato denunciato alla Procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze.
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