Il Tirreno

Lucca

Lotta all'Aids, iniziative per sensibilizzare la prevenzione

Rossella Lucchesi

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 LUCCA. Si celebra oggi la giornata mondiale per la lotta all'Aids. Una malattia che continua a mietere vittime, soprattutto in soggetti maschi tra i 35 e 50 anni omo/eterosessuali che hanno rapporti non protetti.  Anche a Lucca nel 2011 si è registrato un incremento del 7% di pazienti affetti dal virus con il 60% di decessi sui casi conclamati. Un dato sul quale riflettere per sensibilizzare i soggetti a rischio a effettuare il test, dice il presidente della provincia Stefano Baccelli che invita a non abbassare la guardia e fare opera di prevenzione, visto che «una diagnosi precoce consente in molti casi e con le dovute precauzioni, di convivere a lungo con la malattia senza correre alcun rischio per gli altri».  L'iniziativa non a caso è stata presentata al Cantiere Giovani in via del Brennero, uno dei luoghi di maggiore aggregazione dei giovani che «devono essere adeguatamente educati nei confronti di una piaga sociale che negli ultimi anni è stata sottovalutata». Per questo è necessario che coloro che sono a rischio facciano il test che è gratuito e anonimo, anche perchè una diagnosi tardiva porta a un epilogo che nella maggioranza dei casi potrebber essere evitato. "Stop Aids - getting to zero" è la campagna di sensibilizzazione sul territorio, frutto di un lavoro capillare e integrato al quale hanno aderito la Provincia e i Comuni di Lucca e Capannori, Asl Lucca e Viareggio, Conferenza dei sindaci, Ce.i.s., Nps Toscana e Gruppo volontari carcere di Lucca.  Tra gli eventi organizzati c'è la proiezione del film "Il sesso confuso-racconti di mondi nell'era Aids" in programma domani, alle 9,30, al cinema Moderno riservato alle scuole superiori. Alla proiezione seguirà un dibattito con i registi Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli. Martedì, alle 9.30, nel carcere di San Giorgio si svolgerà, poi, una performance teatrale della compagnia Empatheatre che avrà particolare rilevanza data la forte percentuale di casi di Aids all'interno del carcere.  Fino al 10 dicembre, inoltre, al Cantiere sarà attivo un punto informativo aperto a tutti. Che sarà istituito anche in numerose sedi di Informagiovani, pub e discoteche. Intanto il dottor Michele De Gennaro, specializzato in malattie infettive, sta lavorando a un progetto che consenta di fare rientrare il test nella routine degli esami «evitando di farlo in fase troppo avanzata per accedere alle cure preventive, spesso con gravi rischi per la vita».

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