La manifestazione
Sindaco interrogato in procura per il finanziamento della campagna elettorale del 2007
Favilla, nuova contestazione
Luca Tronchetti
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Il sindaco Mauro Favilla assieme all’avvocato Anna Francini (vip)Il magistrato chiede spiegazioni su un'operazione non contabilizzata
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LUCCA. C'è un nuovo finanziamento elettorale di Mauro Favilla che interessa alla Procura. Ed entro la fine di dicembre il legale del sindaco si è riservato di chiarire quella "posta" con una memoria scritta. Dura un'ora e mezzo il faccia a faccia in procura tra Favilla e il sostituto procuratore Fabio Origlio che indaga sui contributi elettorali che imprese private elargirono ai candidati alle amministrative del 2007. È puntuale Favilla - giaccone blu e un bel completo - all'appuntamento con il magistrato. Sono le 15 quando varca il portone del palazzo di Giustizia accompagnato dal suo legale, avvocato Anna Francini dello studio Tullio Padovani di Pisa. Dieci minuti prima arrivano gli ufficiali della polizia giudiziaria dei carabinieri. I militari che si occupano delle inchieste sulla pubblica amministrazione. Saranno loro a fornire la documentazione al magistrato e alla difesa.
Alle 16,30 - quando l'interrogatorio si conclude - il sindaco e il suo legale preferiscono evitare i cronisti ed escono dalla porta secondaria quella che si affaccia su piazzale San Donato. Nei novanti minuti trascorsi nell'ufficio del magistrato non si parla solo del contributo elettorale di 7500 euro versato a Favilla dall'ex presidente dell'As Lucchese Libertas 1905, Fouzi Hadj. Sulla questione infatti è tutto abbastanza chiaro. Hadj versò i due assegni al mandatario del comitato elettorale (Natale Mazzoni) che li contabilizzò sull'apposito registro per poi versarli sul conto corrente. L'allora segretario della Lucchese Calcio, Antonio Magli, riferì agli inquirenti la circostanza. E indicò sul libro giornale della società sportiva l'uscita della somma sotto la voce Mazzoni.
Resta da capire se all'epoca Hadj, che deteneva il 99% delle quote della Lucchese, convocò l'assemblea dei soci o il cda per deliberare il contributo. Ma la questione è poco rilevante da un punto di vista penale e, in ogni caso, la prescrizione dirimerebbe ogni controversia. C'è un altro finanziamento che interessa agli inquirenti che chiedono spiegazioni su un'operazione effettuata durante la campagna elettorale e che non risulterebbe contabilizzata. Sulla questione il sindaco, che sino a quel momento aveva fornito puntualmente la sua versione, non risponde. Preferisce consultare meglio le carte e il suo legale si riserva di fornire entro un mese un'esaustiva memoria scritta. C'è poi un'altra questione su cui il sindaco preferisce, al momento, non fare dichiarazioni visto che coinvolge altre persone.
Riguarda l'incontro dell'estate del 2007 al bar Di Simo che ci sarebbe stato tra l'ex onorevole Piero Angelini, presidente di Governale Lucca, e l'architetto Lorenzo Pieri, professionista all'epoca di Valore spa, la società interessata a grandi operazioni immobiliari, compresa la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. Di questo incontro, al quale avrebbe partecipato anche l'ex assessore Marco Chiari, riferisce Pieri alla Procura. Parlando anche di un incontro successivo che si sarebbe tenuto a casa di Favilla. Ma su queste dichiarazioni, sono scattate querele.
Alle 16,30 - quando l'interrogatorio si conclude - il sindaco e il suo legale preferiscono evitare i cronisti ed escono dalla porta secondaria quella che si affaccia su piazzale San Donato. Nei novanti minuti trascorsi nell'ufficio del magistrato non si parla solo del contributo elettorale di 7500 euro versato a Favilla dall'ex presidente dell'As Lucchese Libertas 1905, Fouzi Hadj. Sulla questione infatti è tutto abbastanza chiaro. Hadj versò i due assegni al mandatario del comitato elettorale (Natale Mazzoni) che li contabilizzò sull'apposito registro per poi versarli sul conto corrente. L'allora segretario della Lucchese Calcio, Antonio Magli, riferì agli inquirenti la circostanza. E indicò sul libro giornale della società sportiva l'uscita della somma sotto la voce Mazzoni.
Resta da capire se all'epoca Hadj, che deteneva il 99% delle quote della Lucchese, convocò l'assemblea dei soci o il cda per deliberare il contributo. Ma la questione è poco rilevante da un punto di vista penale e, in ogni caso, la prescrizione dirimerebbe ogni controversia. C'è un altro finanziamento che interessa agli inquirenti che chiedono spiegazioni su un'operazione effettuata durante la campagna elettorale e che non risulterebbe contabilizzata. Sulla questione il sindaco, che sino a quel momento aveva fornito puntualmente la sua versione, non risponde. Preferisce consultare meglio le carte e il suo legale si riserva di fornire entro un mese un'esaustiva memoria scritta. C'è poi un'altra questione su cui il sindaco preferisce, al momento, non fare dichiarazioni visto che coinvolge altre persone.
Riguarda l'incontro dell'estate del 2007 al bar Di Simo che ci sarebbe stato tra l'ex onorevole Piero Angelini, presidente di Governale Lucca, e l'architetto Lorenzo Pieri, professionista all'epoca di Valore spa, la società interessata a grandi operazioni immobiliari, compresa la costruzione di un nuovo quartiere a S. Anna. Di questo incontro, al quale avrebbe partecipato anche l'ex assessore Marco Chiari, riferisce Pieri alla Procura. Parlando anche di un incontro successivo che si sarebbe tenuto a casa di Favilla. Ma su queste dichiarazioni, sono scattate querele.
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