La manifestazione
Arrivato dalla Guinea, lavora a Fabbriche di Vallico. Ma liter per la richiesta di asilo non è ancora partito
Fa il saldatore, ma per lo Stato non esiste
Stefano Elmi
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Limmigrato a Fabbriche di Vallico Il presidente del gruppo di accoglienza: «Questo problema ora va risolto»
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FABBRICHE DI VALLICO. L'uomo che non c'è abita a Fabbriche di Vallico e si chiama Abdoullaziz Diallo, è un saldatore e viene dalla Guinea. Ufficialmente lui però non esiste. A ben 4 mesi dal suo ingresso in Italia, l'unico documento che possiede è un foglio (un papier, come dice lui) che attesta il suo arrivo illegale nel nostro paese. Un foglio rilasciato dalla questura di Taranto, mentre era ospite presso il centro di prima accoglienza di Manduria in Puglia. Successivamente è stato trasferito presso il centro de "La Ficaia" a Massarosa, e poco più di un mese fa a Fabbriche di Vallico. Da lì più niente. A Massarosa dicono che è una negligenza della polizia, a Fabbriche di Vallico pure. La polizia - riferiscono a Fabbriche di Vallico - afferma che sì, l'uomo è senza documenti e necessità di effettuare l'intervista iniziale che dia avvio all'iter di richiedente asilo. Sui tempi però non sarebbero state date indicazioni precise. Nessuno sa spiegarsi come mai non sia partito il suo iter, come normale che sia. Pochi fondi e poca volontà dedicati a queste situazioni da parte dello Stato possono essere le spiegazioni. Certo è che i misteri della burocrazia possono far sparire una persona che in realtà è viva ed in carne ed ossa. «I miei amici con i quali sono sbarcato in Italia ora sono a Torino - dice l'immigrato - hanno già tutti il permesso di soggiorno temporaneo dei 3 mesi, ed io no, come mai? Sono arrivato insieme a loro». Diallo quando è giunto nel comune di Fabbriche di Vallico, tutto sembrava fuorchè un saldatore. Vestito in maniera distinta ed elegante, con un completo beige, con giacca e cravatta, che strideva tremendamente con tutta la situazione. Emanuele Ghionzoli, il presidente dell'Associazione Partecipazione & Sviluppo e consigliere comunale, che si occupa dell'accoglienza di un gruppo di 10 rifugiati ospitati in due strutture nel comune di Fabbriche di vallico, si auspica una veloce risoluzione di tale problema, che con il suo protarsi protrebbe causare delle spiacevoli incomprensioni. Ed è auspicabile una rapida soluzione del suo caso. Abdoullaziz Diallo, il saldatore guineano, il signore distinto che ha attraverato la Libia, l'uomo che non c'era, lui, proprio lui afferma che c'è, e risiede in via Maggi 7 a Fabbriche di Vallico.
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