Proteste
Il comitato di Altopascio chiede di nuovo i documenti sulle analisi sul rogo di agosto in padule
«Diteci se la nostra salute è in pericolo»
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Lincendio divampato ad agosto in padule 1 MINUTI DI LETTURA
ALTOPASCIO. Temono che la combustione della torba incendiata già da fine a agosto a Castelfranco di Sotto non sia innocua e che ci possa essere una possibile infiltrazione dei percolati nella falda acquifera cittadina. C'è preoccupazione tra i cittadini rappresentati dal comitato, che già a settembre aveva denunciato ai sindaci di Altopascio e Castelfranco, nonché alle Procure della Repubblica di Lucca e Pisa, i disagi causati dal persistere delle esalazioni scaturenti dall'incendio divampato in padule. «A ottobre - dice Alessandro Pesi, rappresentante del comitato - chiedemmo ai sindaci gli esiti documentati degli accertamenti effettuati a seguito del nostro esposto. Chiedevamo le risultanze documentate delle analisi effettuate sull'aria; sulle acque pubbliche; nonché le risultanze delle analisi attestanti la presenza o meno di materiale inquinante anche nella porzione di territorio ancora fumigante. Nulla è stato risposto. Pur aspettandoci una sensibilità maggiore da parte delle amministrazioni comunali verso questo problema, che come più volte denunciato dai medici Asl di zona sta creando non poche complicazioni alla salute pubblica, non demordiamo nel pretendere la documentazione richiesta. Abbiamo pertanto provveduto a recapitare ai due sindaci un ulteriore formale sollecito».
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