Il dolore
Salta il patto di stabilità
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Il sindaco Maurizio Marchetti Marchetti: nessuna ripercussione sui cittadini
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ALTOPASCIO. Il Comune potrebbe non rispettare l'anno prossimo il patto di stabilità, ma la giunta si affretta a dire che non verranno aumentate le tariffe né ridotti i servizi. I tagli (inveitabili) riguarderanno le spese. L'assessore al bilancio Alessandro Bianchi e il sindaco Maurizio Marchetti sono lungamente intervenuti su questo tema, evidenziando e inquadrando complessivamente la situazione finanziaria dell'ente. L'amministrazione comunale, hanno spiegato, «ha fatto una precisa scelta: realizzare tutti gli interventi che facevano parte del programma di mandato della legislatura terminata a maggio. In questo contesto sono stati realizzate una trentina di opere pubbliche, per un investimento pari a 6 milioni di euro. I lavori hanno riguardato le scuole, le strade, le infrastrutture, i servizi, la regimazione delle acque come l'intervento per gli argini del Pescia». Una scelta - dice il Comune - derivata dalla valutazione che Altopascio i soldi da investire li aveva, visto che ancora oggi dispone di una importante cifra "risparmiata". Quindi, nonostante la presenza del patto di stabilità, si è operato anche per la paura che ci potessero essere negli anni successivi nuove limitazioni realizzando tutto quanto possibile. Tutto questo, hanno ribadito Bianchi e Marchetti, senza aumentare le tasse, nemmeno l'addizionale sull'energia elettrica. Per il futuro, verranno ridotte al massimo le spese senza alterare la qualità dei servizi, nonostante il blocco delle assunzioni. Da segnalare la modifica del regolamento urbanistico: nella zona di Altopascio Nord i comparti 6 e 7 sono tornati ad essere agricoli dopo un incontro con una commissione di tecnici e politici della Regione Toscana. G.A.
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