Il Tirreno

Lucca

S. Anna, stop al maxi-quartiere

Ilaria Bonuccelli
Il comitato del parco Sant’Anna durante una manifestazione
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Il comitato del parco Sant’Anna durante una manifestazione

Cancellato il progetto di Valore spa, resta qualche negozio

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LUCCA. Non ci sarà il nuovo quartiere con 200 appartamenti, multisala cinematografica e hotel, ipotizzato da Valore spa. Viene cancellato da viale Einaudi il piano "Parco di S. Anna", finito al centro dell'inchiesta sul presunto intreccio fra mazzette e operazioni immobiliari. A S. Anna d'ora in avanti si potranno costruire solo alcuni negozi.  Su questo non lascia più adito a dubbi la nuova variante al piano strutturale presentata alla commissione urbanistica. A S. Anna potranno essere realizzati negozi per 4.100 metri quadri, superficie commerciale ancora disponibile nella zona. Di metri quadri per costruire case a S. Anna non ce n'è rimasto neppure più uno. Come nel resto del territorio. Non a caso, vengono cancellate quasi tutte le grandi operazioni immobiliari inserite nel regolamento urbanistico che dava la possibilità di costruire molto di più di quanto previsto nel piano strutturale. Una su tutte: viene cancellato il recupero degli ex magazzini della Manifattura Tabacchi, operazione (fuori dalle Mura) alla quale si era interessato anche Denis Verdini, per conto dell'amico imprenditore Riccardo Fusi. S. ANNA  Non c'è più spazio per costruire e quindi sparisce il piano del Parco di S. Anna. Resta solo la possibilità di realizzare negozi per chi ha già presentato piani attuativi. Visto che i metri quadri commerciali non solo illimitati, ci sono due possibilità: o i privati riducono le dimensioni dei piani per realizzare gli interventi o il Comune riduce gli indici di fabbricazione (i metri cubi edificabili per metro cubo).  Proprio perché la superficie produttiva è contingentata viene cancellato anche il complesso terziario di via Luporini. OPERAZIONI SALVATE  La variante salva solo tre grandi operazioni immobiliari, perché i piani sono già approvati in via definitiva: scalo merci ferroviario (con interventi anche del Comune), ex Officine Lenzi a San Concordio ed ex officine Lazzi a S. Anna. Fra i piani cancellati, c'è quello per realizzare attrezzature al Campo di Marte, il recupero del complesso Saliff a San Marco, il recupero delle ex officine Safill in via Sauro e la trasformazione dell'ex Bertolli. OSSERVAZIONI  Delle 321 osservazioni arrivate al Comune per modificare la variante urbanistica, l'ufficio tecnico ne approverà due o tre. Fra queste quelle presentate da Regione e Provincia, alla base della revisione della variante. Il consiglio comunale potrebbe decidere di ripescare altre osservazioni, ma le approverà con il parere contrario dell'ufficio tecnico.  Per la discussione, le osservazioni sono state divise in gruppi: inammissibili, non accoglibili, accoglibili, accoglibili parzialmente. CASE POPOLARI  Mancando superifici residenziali, il Comune non ha neppure più aree per le case popolari. Questo, nonostante l'impegno assunto dal sindaco al momento dell'adozione della variante. «Mauro Favulla - denuncia Antonio Sichi, capogruppo di Sel - si era impegnato a recuperare due aree per l'edilizia popolare. Non facendolo ha imbrogliato le persone in lista d'attesa per un alloggio pubblico». RISTRUTTURAZIONI  Per ristrutturazioni e adeguamenti a gennaio verranno riviste le norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico. PIANO STRUTTURALE  Tramonta l'ipotesi di adottare un nuovo piano strutturale. Tutto rimandato alla prossima amministrazione.

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