Proteste
In azione a Marlia, San Vito e San Concordio una gang che usa chiavi false per aprire le cassette con i soldi
Razzia ai distributori automatici
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La stazione di servizio Tamoil sul viale Europa a Marlia (vip) I colpi notturni alle pompe di benzina fruttano ai ladri oltre 10mila euro
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LUCCA. C'è una banda specializzata nei furti ai distributori automatici di carburante. Una gang che ha colpito in almeno tre stazioni di servizio della Lucchesia usando chiavi false per aprire la cassaforte interna dove vanno a confluire le banconote che gli automobilisti inseriscono nella fessura per poi far scattare il sistema di erogazione del carburante. Prima a San Concordio, poi a San Vito e per ultimo - nella notte tra lunedì e martedì - sul viale Europa a Marlia. Il bottino è ingente: supera complessivamente i 10mila euro. Colpi effettuati senza grandi rischi e sicuramente in orari notturni. In modo da passare inosservati. Chi ci fa caso a un automobilista che con il favore delle tenebre si ferma in una stazione di servizio e usa il distributore automatico? Chiunque penserebbe che sta facendo il pieno. Invece la gang usando dei passpartout uguali a quelli in possesso dei gestori delle pompe di benzina apre le cassette di sicurezza e s'impossessa del loro contenuto. «Siamo rimasti di sale, non volevamo crederci. - racconta una dipendente del distributore Tamoil gestito da Roberto Quilici sul viale Europa a Marlia - Quando ieri mattina siamo andati ad aprire la stazione di servizio dopo le operazioni di rito ci siamo diretti verso il distributore automatico. Come facciamo ogni mattina abbiamo aperto la cassetta di sicurezza dove vanno a confluire le banconote che i clienti immettono nel sistema automatico di erogazione del carburante. Con sommo stupore abbiamo visto che non c'erano i circa duemila euro del giorno precedente. E non c'era alcun segno di effrazione (a volte i malviventi usano flessibili e mole per scardinare il congegno e impossessarsi del denaro). Questo significa che i malfattori conoscono il sistema d'accettazione e hanno in mano delle chiavi false in grado di aprire i piccoli forzieri con il denaro. Purtroppo non si tratta di un caso isolato: abbiamo saputo che è accaduto anche in altre due pompe di benzina, credo dello stesso gruppo petrolifero (Tamoil)».
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