Sicurezza
Mura, via i senzatetto
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La sortita di via dei Bacchettoni Ordinanza di sgombero del sottopasso di via dei Bacchettoni, dove vivono due persone
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LUCCA. Ordinanza di sgombero per le persone che vivono da due anni nel sottopasso delle Mura di via Bacchettoni. In vista del restauro del monumento, il sindaco ordina alla coppia il «rilascio immediato dell'area «occupata e adibita a campeggio e pernottamento». E ordina anche a queste persone di portare via tutti i materiali e gli arredi qui accumulati «compresi gli scarti alimentari». Il provvedimento viene motivato con problemi di decoro urbano, di offesa alla decenza pubblica, di occupazione abusiva del suolo e anche di pericolo per la salute pubblica, oltre che per l'incolumità, secondo una serie di disposizioni contenute nel decreto ministeriale del 2008 sull'Incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Partendo da questo provvedimento, il sindaco ribadisce che le persone sgomberate hanno occupato il sottopasso «con alcune suppellettili e un rudimentale giaciglio». Di conseguenza - si legge nell'ordinanza - la situazione ha determinato «condizioni di alterazione del decoro urbano e di turbativa del libero utilizzo degli spazi pubblici, potendo favorire comportamenti oggettivamente idonei a offendere la pubblica decenza oltre che a danneggiare il patrimonio pubblico». A questo - prosegue l'ordinanza - si è aggiunta «una situazione di effettivo pericolo per la salute e l'igiene in considerazione del fatto che, in mancanza di strutture igienico-sanitarie non solo non possono essere assicurate normali condizioni di vita agli interessati, ma soprattutte sono state verificate condizioni idienico-sanitarie insopportabili e incompatibili con un luogo comunque aperto al pubblico e naturalmente utilizzato come via di passaggio». Secondo il Comune le persone sono state invitate ripetutamente «in via conciliativa» a lasciare il sottopasso. E ora si arriva all'ordinanza. Contro la quale, però, gli interessati vorrebbero presentare ricorso al prefetto. Non senza rinunciare ad attaccare l'amministrazione «per non averci mai garantito un alloggio diverso da questo. È ingiusto che ci mandi via dal sottopasso, lasciandoci a vivere per la strada».
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