Il Tirreno

Lucca

Lotta al degrado e 400 posti in più per bici in centro

Rossella Lucchesi
Lotta al degrado e 400 posti in più per bici in centro

Progetto per l'installazione di nuove rastrelliere e campagna contro scritte e pubblicità abusive

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 LUCCA. Quattrocento nuovi posti per parcheggiare le biciclette nel centro storico e nelle immediate vicinanze.  Il progetto riguarda varie zone della città che a breve saranno dotate di nuove rastrelliere porta bici che si andranno ad aggiungere alle sessanta già esistenti.  Strutture in acciaio con blocchi laterali in pietra arenaria di Matraia nella zona centrale, mentre in periferia, utilizzate da chi parcheggia fuori l'auto e con la bici va in centro, un nuovo tipo di rastrelliere a spirale in ferro, a prova di furto, realizzata in modo da consentire di incatenare anche il telaio visto che spesso vengono lasciate anche di notte.  La prima soluzione riguarderà 17 punti della città e 22 delle aree decentrate. Per l'assessore Moreno Bruni si tratta da una parte di un invito ad evitare il parcheggio indiscriminato di bici, soprattutto nelle zone attraenti sotto il profilo turistico, e dall'altra un incentivo all'uso della bicicletta nel centro storico e nell'immediata periferia, nel rispetto dell'ambiente e della salute. Il progetto prevede anche la predisposizione di cartelli di divieto di parcheggio in prossimità di palazzi e monumenti storici con avvertimento di rimozione.  «Ci affidiamo al all'educazione e al buon senso di turisti e cittadini che sono le vere sentinelle del decoro urbano - dice Bruni - e ci sarà anche il piano per la rimozione delle biciclette abbandonate spesso semidistrutte e nocive all'immagine della città».  Poi invita tutti a intervenire sul sito arredo urbano del Comune per inviare segnalazioni sul tema e proposte per nuove installazioni.  Per rendere più piacevole l'ambiente in alcune zone del centro come piazza Cittadella saranno collocate anche panchine e fioriere, primo atto per un progetto che dovrebbe essere esteso ad altre aree cittadine. Il costo dell'operazione si aggira intorno a 80mila euro che non andranno a gravare sulle casse comunali in quanto si attingerà da un credito in sospeso di una società fornitrice di materiali di arredo.  «L'intervento - spiega Mauro Baccerini responsabile del progetto - è il frutto di una analisi del territorio che ha suggerito elementi da integrare con l'architettura della città e salvaguardando gli angoli più suggestivi, offrendo un aspetto ordinato ed elegante».  L'amministrazione poi si sta muovendo anche su altri fronti, come la cancellazione delle scritte sui muri e la pulitura dei palazzi. «Ma vogliamo anche eliminare la pubblicità abusiva evidente in alcune zone e in particolare su vetrine e saracinesche di attività chiuse - conclude Bruni - individuando strumenti e luoghi adeguati che consentano di pubblicizzare adeguatamente i vari eventi».

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