Il Tirreno

Lucca

Dodici milioni di passivo per l’azienda metalmeccanica della Garfagnana dove lavorano quaranta dipendenti

La CMG chiede il concordato preventivo

Luca Tronchetti
In tribunale un’altra azienda in crisi
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In tribunale un’altra azienda in crisi

Prevista la continuità attraverso un contratto d'affitto con una ditta di La Spezia

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 PIEVE FOSCIANA Quaranta posti di lavoro a rischio se il tribunale prima e l'assemblea dei creditori poi non aderiranno al concordato preventivo proposto dai liquidatori della Cooperativa Metalmeccanica Garfagnana che opera dal 1977 nella carpenteria metallica e nella lavorazione dell'acciaio inox. Ma l'azienda con sede a Pieve Fosciana è conosciuta soprattutto per gli impianti di recupero dei solventi usati nelle concerie di S. Croce sull'Arno e Prato e per quelli utilizzati per il trattamento dell'aria e del gas dei processi industriali o della distillazione di liquidi inquinanti da impianti chimici.  Il passivo dell'azienda ammonta a 12 milioni e 197mila euro a fronte di un attivo di quasi 5 milioni. Per cercare di salvare l'attività i liquidatori nella proposta di concordato presentata in tribunale garantiscono il 100% ai creditori privilegiati (dipendenti, banca su cui sono stati accesi mutui) e il 3,78% ai creditori chirografari (fornitori, professionisti esterni).  LA CRISI  La CMG sino a qualche anno fa era un'azienda solida. La creazione degli impianti di recupero e di distillazione dei solventi usati nell'industria conciaria e del carbone garantivano commesse fuori provincia, ma soprattutto nei paesi del Terzo Mondo: Etiopia, Kenya, Senegal, Ghana, Vietnam, Indonesia, Thailandia. Con sbocchi anche nei mercati emergenti: Brasile, India, Cina. Nel 2006 la CMG entra nel capitale della società Centro Collaudi Italia Service srl con una quota pari al 70% del capitale sociale. Ma l'ingresso si rivela un boomerang con una perdita di 3 milioni di euro. La globalizzazione del mercato con la spiegata concorrenza di paesi come India e Corea portano nel 2008 a un netto calo del fatturato. Senza possibilità di ridurre i costi fissi interni l'azienda non riesce a ripianare la perdite accumulate.  CONTINUITA' AZIENDALE  Nel concordato è previsto un contratto d'affitto d'azienda già in vigore dal 28 ottobre scorso (scadenza ottobre 2013) con la Termomeccanica Industrial Process di La Spezia. L'idea è quella dell'affitto di ramo d'azienda comprendente la progettazione e la commercializzazione di impianti chimici a protezione aziendale. Un affitto prodromico alla cessione dell'attività che comprende il capannone industriale di 2mila metri quadrati coperti in località Pontardeto stimato quasi 2 milioni.

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