Finanza
Aveva 60 dipendenti
È fallita la Giesse
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PORCARI. Il tribunale di Lucca ha dichiarato fallita l'azienda Giesse di Porcari, produttrice di macchinari per cartiere e specializzata in manutenzioni che ha avuto alle dipendenze circa sessanta lavoratori. Ora si chiudee e il futuro delle maesrenze e delle loro famiglie è incerto. Con evidente rammarico, ne dà notizia Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Cgil. «Questa vicenda che ormai si trascinava da tempo vede i lavoratori vantare alcuni stipendi arretrati e tutte le competenze maturate durante il rapporto di lavoro. «Il caso - sottolinea con amarezza il sindacalista - come era evidente non ha trovato una soluzione favorevole per le maestranze». Il segretario della Fiom spiega che i lavoratori nel mese di luglio avevano contattato il sindacato per far presente la grave situazione che stavano attraversando e per segnalre il mancato pagamento dei salari. Dice ancora Braccini: «Avevamo provato a contattare la proprietà e la avevamo invitata ad un confronto in sede istituzionale per cercare di capire la situazione e trovare un accordo in modo da poter dare garanzie ai lavoratori. Ma l'azienda non si è mai presentata ad alcun incontro. «Abbiamo ritenuto il comportamento della Giesse grave e ingiustificabile, perché all'azienda non sarebbe costato niente aprire appositi ammortizzatori sociali a garanzia dei lavoratori. «Nel giro di poco tempo la situazione è poi degenerata - aggiunge il segretario della Fiom -. La Giesse ha preferito licenziare singolarmente quasi tutti i lavoratori, non garantendogli nemmeno la cassa integrazione o la mobilità retribuita. In questi giorni contatteremo il curatore nominato dal tribunale in modo da capire se è possibile poter accedere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori ancora in forza e trovare idonee soluzioni per chi si trova in stato di disoccupazione. «Abbiamo anche convocato una assemblea con tutti i lavoratori Giesse per martedì 13 dicembre con inizio alle 17 nella sede della Cgil in viale Luporini per illustrare lo svolgimento della procedura e decidere le eventuali iniziative sindacali». A.B.
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