Il Tirreno

Lucca

Aveva 60 dipendenti

È fallita la Giesse

2 MINUTI DI LETTURA





 PORCARI. Il tribunale di Lucca ha dichiarato fallita l'azienda Giesse di Porcari, produttrice di macchinari per cartiere e specializzata in manutenzioni che ha avuto alle dipendenze circa sessanta lavoratori. Ora si chiudee e il futuro delle maesrenze e delle loro famiglie è incerto.  Con evidente rammarico, ne dà notizia Massimo Braccini, segretario generale della Fiom Cgil.  «Questa vicenda che ormai si trascinava da tempo vede i lavoratori vantare alcuni stipendi arretrati e tutte le competenze maturate durante il rapporto di lavoro.  «Il caso - sottolinea con amarezza il sindacalista - come era evidente non ha trovato una soluzione favorevole per le maestranze».  Il segretario della Fiom spiega che i lavoratori nel mese di luglio avevano contattato il sindacato per far presente la grave situazione che stavano attraversando e per segnalre il mancato pagamento dei salari.  Dice ancora Braccini: «Avevamo provato a contattare la proprietà e la avevamo invitata ad un confronto in sede istituzionale per cercare di capire la situazione e trovare un accordo in modo da poter dare garanzie ai lavoratori. Ma l'azienda non si è mai presentata ad alcun incontro.  «Abbiamo ritenuto il comportamento della Giesse grave e ingiustificabile, perché all'azienda non sarebbe costato niente aprire appositi ammortizzatori sociali a garanzia dei lavoratori.  «Nel giro di poco tempo la situazione è poi degenerata - aggiunge il segretario della Fiom -. La Giesse ha preferito licenziare singolarmente quasi tutti i lavoratori, non garantendogli nemmeno la cassa integrazione o la mobilità retribuita. In questi giorni contatteremo il curatore nominato dal tribunale in modo da capire se è possibile poter accedere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori ancora in forza e trovare idonee soluzioni per chi si trova in stato di disoccupazione.  «Abbiamo anche convocato una assemblea con tutti i lavoratori Giesse per martedì 13 dicembre con inizio alle 17 nella sede della Cgil in viale Luporini per illustrare lo svolgimento della procedura e decidere le eventuali iniziative sindacali». A.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa