Il Tirreno

Lucca

Tutti in attesa dell'ex Supercinema

Nicola Nucci
Come sarà l’ex Supercinema e negozi in via Piaggia
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Come sarà l’ex Supercinema e negozi in via Piaggia

I commercianti: «Può dare vitalità al centro di Capannori»

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 CAPANNORI. Cresce l'attesa e la curiosità per l'inaugurazione dell'ex Supercinema che il sindaco Del Ghingaro ha fissato simbolicamente per la vigilia di Natale. Il recupero dell'edificio, dopo trent'anni di abbandono, mette tutti (o quasi) d'accordo. C'è ancora poca chiarezza invece, almeno ascoltando la voce dei cittadini, sulle destinazioni della struttura in fase di completamento.  Intanto raccoglie consensi favorevoli la proposta del cineforum Ezechiele di utilizzare la rinnovata location come una piccola sala di proiezione con cicli, retrospettive d'autore e film di prima e seconda visione fuori dai circuiti più commerciali. Un ritorno oltretutto al passato, quando a Capannori c'era il cinema, oggi assente nonostante un bacino di 46mila abitanti. L'associazione ha scritto una lettera all'amministrazione comunale per illustrare il progetto sia come arricchimento dell'offerta culturale del neo Supercinema sia nell'ottica di una possibile chiusura del cinema Italia a Lucca.  "Ezechiele" si è proposto di organizzare l'attività cinematografica, sostenendo anche le spese dello schermo e proiettore. La platea sarebbe capiente (circa 300 posti), ma a quanto pare negli arredi interni non sarebbero previste poltroncine tipo quelle del cinema. La piazza-teatro dell'ex Supercinema, stando alle affermazioni del Comune, dovrà diventare un luogo d'incontro e aggregazione per bambini e famiglie, un ambiente per le associazioni, concerti, mostre e spettacoli. Che cosa dicono i negozianti e commercianti di via Piaggia, nel centro del capoluogo, dove si trova l'ex Supercinema?  «La riapertura dell'ex Supercinema è una bella notizia - afferma la titolare del panificio Benvenuti in via Banchieri -: per ora si parla genericamente di eventi culturali e punto d'incontro per le associazioni. In ogni caso deve tornare un luogo di aggregazione. Altrimenti i giovani vanno via da Capannori, perché ha poco da offrire». Favorevole ad una piccola sala cinematografica. «Mia madre tra l'altro era la cassiere del vecchio cinema prima che chiudesse - rivela -: credo che questa funzione, oltre a quelle previste, rivitalizzerebbe il centro. Magari il sabato con film al pomeriggio e la sera».  «Non vedo l'ora di scoprire il nuovo Supercinema, che cambierei anche di nome - dice Valentina Bonanni della cartoleria Pierrot -. Se devo essere sincera però non ho capito le funzioni, al di là di qualcosa letto sui giornali. Certamente un luogo di incontri culturali è la soluzione migliore: mostre, spettacoli, magari un bel convegno nazionale. Bisogna vivacizzare il centro. Un ritorno del cinema? Sarebbe una bella idea».  Sulla destinazione, tuttavia, ci sono anche posizioni diverse tra i capannoresi. C'è chi avrebbe voluto che nell'ex Supercinema fosse spostata la biblioteca anziché a Tassignano nella cittadella della cultura.

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