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Lucca

Targhe alterne, stamani si decide

In alto la polizia municipale controlla le auto (Vip)
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In alto la polizia municipale controlla le auto (Vip)

Il sindaco di Porcari propone lo stop solo dalle 8 a mezzogiorno

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 LUCCA. Stamani il tavolo tecnico della Provincia deciderà se domenica saranno riproposte le targhe alterne. È una misura che i comuni di Lucca, Porcari e Capannori devono prendere per legge: l'unica possibilità di evitare il blocco parziale della circolazione è che i livelli degli inquinanti dell'aria si abbassino sotto la soglia di rischio. Al momento (come diciamo anche in un altro articolo) i limiti delle polveri sottili sono però stati sforati per l'ennesima volta. La 45ª dall'inizio dell'anno. Ci vorrebbe un po' di poggia (e di ventilazione) per ripulire l'aria che respiriamo. Certo è che la prima delle due domeniche di parziale stop ai veicoli - dalle 9 alle 19 dovevano stare fermi quelli con targa pari - non ha convinto del tutto gli amministratori.  Per questo motivo stamani a Palazzo Ducale arriveranno proposte per cambiare l'ordinanza (che deve essere uguale per i tre Comuni). Spiega l'assessore provinciale Maura Cavallaro: «Valuteremo l'esito della prima domenica e decideremo il da farsi. Al momento, considerata la qualità dell'aria, penso che le targhe alterne saranno confermate».  Sottolinea Maurizio Dinelli, assessore all'ambiente della giunta Favilla. «Sulla salute non si può scherzare. E, oltretutto, c'è una delibera che va rispettata. Sono d'accordo a trovare soluzioni alternative solo se congiunte, che siano condivise dai cittadini e anche dai commercianti. Un dato è certo: qualsiasi iniziativa venga intrapresa, deve valere per tutta la Piana, non solo per Lucca».  Dinelli si dice aperto al dialogo nell'ottica di rivedere la disposizione delle targhe alterne prevista per domenica 4 dicembre. Ma ogni decisione, sottolinea, «è legata all'unità di intenti. In futuro, come per domenica scorsa, mi auguro che si riesca a fare sempre iniziative congiunte a livello di Piana». Anche perché, dice Dinelli, quando si verificano sforamenti del livello di polveri fini oltre il numero di 35 in un anno, di cui una settimana in modo consecutivo, i Comuni sono obbligati a prendere provvedimenti, ma non debbono tradursi coercitivamente in targhe alterne. E comunque, anche in merito alle targhe alterne, «si possono cambiare orari, fare tante modifiche. Penso che l'azione di coordinamento della Provincia debba essere fondamentale». E, in vista di domenica, «la decisione dipenderà anche dalle condizioni metereologiche. Dopo un miglioramento, le polveri fini sono tornate oltre gli 80 microgrammi per metro cubo (limite massimo tollerato: 50, ndr). L'auspicio è di veder arrivare pioggia e vento».  Alberto Baccini, sindaco di Porcari, contesta le targhe alterne: «A mio avviso non servono a niente. Non hanno effetti concreti nella lotta contro l'inquinamento e anzi rappresentano un danno per le attività commerciali. Domenica prossima inizia lo shopping natalizio: io dico che non si possono uccidere i negozi. Occorrono delle misure meno drastiche. Proporremo di ridurre la fascia oraria in cui possono viaggiare i mezzi con targa pari: non dalle 9 alle 19, ma dalle 8 a mezzogiorno. In modo tale che nel pomeriggio la clientela possa andare tranquillamente a vedere le vetrine e se vuole fare gli acquisti».  L'assessore all'ambiente di Capannori, Alessio Ciacci, ricorda che le amministrazioni non hanno scelta. «Dobbiamo rispettare la legge, quindi in caso di aria inquinata siamo obbligati a prendere provvedimenti a tutela della salute dei cittadini. Si può semmai discutere su eventuali novità da inserire nell'ordinanza. Per esempio, permettere la libera circolazione ai veicoli alimentati a metano, gpl e a quelli ibridi che domenica scorsa non avevano avuto il via libera».

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