Il Tirreno

Lucca

Slittano gli stipendi alla Panem di Badia Pozzeveri

I panificio Panem di Badia Pozzeveri
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I panificio Panem di Badia Pozzeveri

Per ora niente scioperi ma c'è preoccupazione tra i sessanta lavoratori

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 ALTOPASCIO. Situazione ancora tesa al panificio Panem di Badia Pozzeveri a causa dei nuovi slittamenti rispetto ai termini di pagamento dei salari: per ora ai dipendenti sono arrivatio solamente acconti.  Proseguono perciò a ritmo serrato le trattative tra i sindacati e l'azienda, nel tentativo di risolvere quei problemi che si trascinano ormai da mesi. Non ci sono scioperi in vista, dunque. Almeno per ora.  Ma è ormai chiaro che lo scontento tra i lavoratori sta crescendo di pari passo con le preoccupazioni per il futuro.  «La situazione è difficile - commenta Lino Giovannelli, della Flai-Cgil -. Stiamo verificando con la proprietà le varie soluzioni e siamo impegnati in alcuni passaggi dovuti. È vero, ci sono stati degli slittamenti nel pagamento dei salari. Stiamo lavorando per assicurare ai dipendenti dell'azienda il giusto supporto e per risolvere la situazione di sofferenza che gli stessi lavoratori accusano ormai da qualche mese. Per ora non ci pronunciamo e ci concentriamo nelle trattative con la proprietà. Aspettiamo di arrivare in fondo alle verifiche. Solo allora sapremo se ci sarà la necessità di intraprendere eventuali iniziative», conclude Giovannelli.  La Panem è il principale operatore italiano nel settore del pane fresco industriale e dei suoi derivati.  Produce e distribuisce diversi articoli che arrivano dagli stabilimenti di Muggiò ed Altopascio, dove lavorano una sessantina di persone.  In agosto, il 98 per cento della società è stato acquistato dal Gruppo Novelli di Terni, che ha voluto credere nel rilancio di un marchio storico del settore. A.B.

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