Sicurezza
Slittano gli stipendi alla Panem di Badia Pozzeveri
◗
I panificio Panem di Badia Pozzeveri Per ora niente scioperi ma c'è preoccupazione tra i sessanta lavoratori
2 MINUTI DI LETTURA
ALTOPASCIO. Situazione ancora tesa al panificio Panem di Badia Pozzeveri a causa dei nuovi slittamenti rispetto ai termini di pagamento dei salari: per ora ai dipendenti sono arrivatio solamente acconti. Proseguono perciò a ritmo serrato le trattative tra i sindacati e l'azienda, nel tentativo di risolvere quei problemi che si trascinano ormai da mesi. Non ci sono scioperi in vista, dunque. Almeno per ora. Ma è ormai chiaro che lo scontento tra i lavoratori sta crescendo di pari passo con le preoccupazioni per il futuro. «La situazione è difficile - commenta Lino Giovannelli, della Flai-Cgil -. Stiamo verificando con la proprietà le varie soluzioni e siamo impegnati in alcuni passaggi dovuti. È vero, ci sono stati degli slittamenti nel pagamento dei salari. Stiamo lavorando per assicurare ai dipendenti dell'azienda il giusto supporto e per risolvere la situazione di sofferenza che gli stessi lavoratori accusano ormai da qualche mese. Per ora non ci pronunciamo e ci concentriamo nelle trattative con la proprietà. Aspettiamo di arrivare in fondo alle verifiche. Solo allora sapremo se ci sarà la necessità di intraprendere eventuali iniziative», conclude Giovannelli. La Panem è il principale operatore italiano nel settore del pane fresco industriale e dei suoi derivati. Produce e distribuisce diversi articoli che arrivano dagli stabilimenti di Muggiò ed Altopascio, dove lavorano una sessantina di persone. In agosto, il 98 per cento della società è stato acquistato dal Gruppo Novelli di Terni, che ha voluto credere nel rilancio di un marchio storico del settore. A.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
