Il Tirreno

Lucca

Banditi mascherati rapinano la Crl: presi 120mila euro

Domenico Tani
I carabinieri davanti alla filiale della Cassa di risparmio di Lucca presa di mira dai malviventi
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I carabinieri davanti alla filiale della Cassa di risparmio di Lucca presa di mira dai malviventi

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LUCCA. Al Baby bar di viale Puccini della rapina alla Crl vengono a sapere da un cliente. Da dietro il banco, infatti, nessuno si è accorto del colpo. L'uomo entra a metà pomeriggio e ordina un caffè doppio. È sotto choc. Ha appena visto portare via 120mila euro dalla filiale di S. Anna della Cassa. Un incontro ravvicinato con i rapinatori. Il secondo, per lui, nel giro di poco tempo.  Di recente è stato rapinato nel suo ufficio. E ancora non si capacità di quello che è appena successo in banca. Due banditi con i guanti e con il volto travisato da sciarpe, dopo avere forzato una finestra sul retro, sono piombati nella banca, alle 16,15, quando, gli impiegati stavano finendo di contare il denaro per spostarlo da una cassaforte all'altra. I banditi sarebbero comparsi con un tempismo che appare calcolato nei minimi dettagli. E con la destrezza con cui sono apparsi, sono riusciti a fuggire, per la stessa via, facendo perdere le proprie tracce. Scattato l'allarme sul posto arrivano diverse auto dei carabinieri del nucleo radiomobile, gli uomini del reparto investigativo e della scientifica, mentre scatta il piano antirapina.  Secondo una prima ricostruzione i due malviventi dopo avere scardinato una finestra sul retro della banca, servendosi di una scala di ferro prelevata in un cantiere della zona, sono piombati nel salone della banca. Apparentemente erano disarmati. In mano tenevano solo due sacchetti di plastica che hanno mostrato alle impiegate per farseli riempire di denaro. Sulla dinamica della rapina sono in corso indagini degli investigatori dell'Arma che stanno verificando alcune ipotesi. In particolare devono accertare se i banditi, per farsi consegnare il denaro, si siano espressi solo a gesti o abbiano pronunciato, con un accento del sud, la classica frase: «Questa è una rapina».  Se anche i dettagli sono da chiarire, apparirebbe certo che il colpo sia stato studiato nei minimi particolari. Tanto che la rapina è passata inosservata. «Quando sono rientrata in casa poco dopo le 16 - dice Giovanna Barsotti - che abita nella corte sul retro della banca - non ho visto niente di sospetto. Non è escluso che i rapinatori siano arrivati a piedi da una redola che porta sulla via Vecchia Pisana all'altezza della pasticceria Stella».

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di Redazione web