Sicurezza
Ancora alte le polveri sottili causate dall'incendio di torba
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. L'Arpat continua a monitorare la situazione della qualità dell'aria ad Altopascio, tramite il mezzo mobile della Provincia che è stato posizionato dal 7 ottobre in via Valico. Il monitoraggio ha lo scopo di dare risposta alla preoccupazione dei cittadini sui possibili effetti negativi derivanti dalla presenza di un incendio di torba, attivo dalla fine del mese di agosto lungo la via Bientinese, nel Comune di Castelfranco di Sotto, e al confine con il Comune di Altopascio. Fra gli inquinanti monitorati dal mezzo mobile sono di particolare interesse l'anidride solforosa, parametro correlabile con un incendio ed in particolare con la combustione della torba e le polveri sottili (PM10). I dati raccolti dal mezzo mobile sono pienamente rassicuranti per quanto concerne il parametro dell'anidride solforosa. È stata invece evidenziata la criticità relativa alle PM10: dal 7 ottobre al 21 novembre si sono avuti 14 superamenti del limite di 50g/m3 sulla media giornaliera. La criticità relativa al PM10 è ben nota e propria dell'intera piana ma sia il numero dei superamenti che i valori massimi raggiunti sono risultati più elevati rispetto a quelli misurati nelle stazioni fisse per il monitoraggio della qualità dell'aria di Lucca S. Micheletto, Capannori via Piaggia e Porcari via Carrara. Secondo Arpat, questa situazione è da attribuire almeno in parte al forte contributo emissivo dell'autostrada ma non è improbabile che un qualche contributo derivi anche dal permanere dell'incendio di torba. I dati di qualità dell'aria fino ad ora disponibili sono stati illustrati dai rappresentanti Arpat ad una riunione con i rappresentanti dei dipartimenti della prevenzione delle Asl 2 e 12 e con i medici di famiglia della zona, da cui è emersa la necessità che si proceda quanto prima allo spegnimento dei focolai dell'incendio di torba.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google