Il Tirreno

Lucca

Alla riscoperta di S. Cristoforo

Paola Taddeucci
Dipinto che raffigura S. Cristoforo
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Dipinto che raffigura S. Cristoforo

Viaggio a Barga che lo ha scelto come patrono e in San Frediano

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LUCCA. È dedicata a San Cristoforo la ventiduesima scheda di "Lucca Segreta", in regalo domani con Il Tirreno. Una figura mitica, quello del santo traghettatore per antonomasia. Così mitica che Barga ne ha fatto il suo patrono.  Per i barghigiani San Cristoforo è un vero e proprio titano, che li difende dai pericoli, come dimostra il culto per la grande statua policroma che lo rappresenta, risalente all'ultimo quarto del XIII secolo e custodita nell'abside del duomo. Il 25 luglio di ogni anno Barga si veste a festa per onorare il gigante di legno con una solenne processione cui partecipa tutto il paese.  Non è un caso, dunque, che la statua del santo, anticamente, venisse utilizzata con funzioni ben precise. All'inizio di maggio, per esempio, le coppie di promessi sposi danzavano intorno a questa statua per propiziarsi un matrimonio fecondo. In caso di guerra o assedio, poi, gli abitanti la esponevano in tutta la sua grandezza sulle mura della cittadina, per mostrare ai nemici quale titano ci fosse a difenderli. Infatti, quando la statua fu restaurata, ai primi del Novecento, furono ritrovate delle punte di freccia sulle sue spalle.  Del resto la forza di San Cristoforo, secondo la leggenda, si basa su qualcosa di divino. Era un gigante burbero e solitario, che faceva il traghettatore su un fiume. Una notte gli si presentò un fanciullo che voleva farsi portare da una sponda all'altra. Durante il passaggio, la corrente si fece sempre più forte e perfino un gigante come lui sembrava sopraffatto dalla forza delle acque. Ma ce la fece, seppure stremato. Il fanciullo, allora, gli rivelò di essere Cristo. E l'uomo non aveva portato solo il suo corpo, ma il peso del mondo intero. È per questa ragione che Barga - paese dove i pellegrini passavano per raggiungere Lucca lungo il fiume - lo ha scelto da sempre come suo protettore.  Il legame con l'acqua, poi, è testimoniato in un affresco, raffigurante San Cristoforo, che si trova in una posizione non facilmente raggiungibile dietro l'organo della basilica di San Frediano a Lucca.  Perché l'affresco è stato realizzato proprio in quel punto della chiesa? Perché lì, prima che il suo corso fosse deviato, il fiume Serchio rompeva gli argini e inondava la città. E proprio il vescovo Frediano, secondo la leggenda, avrebbe fatto il miracolo di aprire un nuovo letto al corso d'acqua, mandandolo verso il mare e salvando così la città dall'impaludamento. Perciò sarebbe stato realizzato l'affresco in San Frediano, che in pochi fino a oggi conoscevano.

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