Sicurezza
ITALIA FUTURA
In 27 al primo incontro del gruppo di Montezemolo
Alessandro Petrini
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I promotori dellincontro (Vip) 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Sono artigiani, commercianti, imprenditori o libero professionisti. Sono loro l'essenza lucchese di Italia Futura, l'associazione fondata nel luglio del 2009 da Luca Cordero di Montezemolo che si sta strutturando progressivamente sul territorio e potrebbe anche evolversi in un partito politico. Erano in ventisette l'altra sera a una delle prime riunioni del gruppo lucchese. In gran parte sono facce nuove, persone da sempre interessate alla politica che però finora non si sono mai impegnate attivamente, oltre a qualche esponente di Progetto Lucca. La premessa è tutta di carattere politico: «È inutile chiederci con quali partiti ci schiereremo - spiega Marco Natalizi, presidente lucchese di Italia Futura e direttore della fondazione Mario Tobino - noi in questo momento siamo un'associazione, stiamo lavorando per strutturarci, per creare idee e affrontare i problemi. La nostra associazione non vuol essere un luogo per riciclare gli scontenti di altri partiti, per questo ho scelto una strada diversa rispetto a quanto hanno fatto in Toscana le sezioni di Siena e di Carrara. Tra l'altro Italia Futura è proprio un punto d'incontro e di confronto anche tra persone che fino a poco tempo fa era impensabile che sedessero allo stesso tavolo». Il riferimento è a chi sta accanto a lui. Al vicepresidente lucchese di Italia Futura, Maurizio Dinelli, attuale assessore all'ambiente a Lucca ed ex consigliere regionale di Forza Italia, poi ancora Andrea Giannecchini e Andrea Antongiovanni, per anni nel Pds di Viareggio e infine Antonio Abatangelo. Tutto questo raccogliere istanze e problematiche da portare poi all'attenzione di Montezemolo nell'incontro del 5 dicembre a Firenze. «Ma non solo - continua Natalizi - a partire da gennaio vogliamo organizzare incontri a tema a scadenza mensile. Come primo argomento sceglieremo tra cultura e problematiche del lavoro. Il nostro gruppo si riconosce in regole semplici come la pulizia della politica e una rifondazione culturale del nostro Paese».
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