Lutto
Alla Ste.Mar. spenti gli ultimi focolai, domani scuole aperte
Luca Meconi
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I lavori in corso alla Ste.Mar. per la bonifica dellarea 3 MINUTI DI LETTURA
PESCAGLIA. Sarà riaperta domani la scuola elementare a Piegaio, chiusa ieri «a scopo precauzionale» per salvaguardare i bambini, visto che venerdì erano ripresi i focolai nell'area della ditta Ste.Mar. che si occupa di recupero dei pneumatici usati. L'obiettivo dell'ordinanza del sindaco Lando Baldassarri era evitare che i bambini respirassero polveri o fumi che avrebbero potuto alzarsi dalla movimentazione «di materiale giacente all'interno del capannone ancora interessato dal fuoco», necessaria per spegnere i focolai. Infatti, già venerdì sono iniziati e sono andati avanti senza interruzione anche durante la notte, i lavori da parte dei vigili del fuoco per evitare la ripresa di qualsiasi focolaio. A un mese dal rogo la situazione quindi resta ancora grave e, come è stato affermato nella riunione di Trebbio organizzata dal comitato di cittadini nato subito dopo l'incendio, i tempi per portare via tutto il materiale andato a fuoco non saranno certamente brevi. Tuttavia, il sindaco assicura che non esiste pericolo per la salute pubblica, garantendo che Arpat e Asl si sono espressi in questo senso. Di conseguenza, ha emesso l'ordinanza precauzionale solo per Piegaio, ribadendo che non ci sono controindicazioni ad andare nelle altre frazioni del comune. Per questo oggi a Fiano si svolgerà regolarmente la manifestazione "Mondo delle Fiabe": dalle 10 alle 20 in ogni via e piazza del paese sarà rivissuto il magico mondo fiabesco in un clima natalizio. Ieri mattina invece nel palazzo comunale a Pescaglia si è tenuto il consiglio comunale dove si è discusso anche dell'incendio e dove la minoranza ha presentato un'interrogazione al sindaco proprio su questo tema. «L'opposizione - afferma Beatrice Moriconi, membro del comitato - ha presentato una interrogazione scritta dove chiedeva, tra l'altro, come mai le scuole non erano state chiuse il lunedì successivo all'evento e come mai l'ordinanza emessa prevedeva solo il lavaggio per gli ortaggi e la frutta. Il sindaco Baldassari ha risposto per scritto e ha negato il dibattito, chiedendo solo alla minoranza se si ritenevano o meno soddisfatti della risposta». Nella risposta, il sindaco ha affermato che «alcuni assessori e i tecnici sono stati presenti sul luogo dell'incendio fin dalla notte ed hanno poi affiancato i tecnici dell'Arpat e dell'Asl giunti sul luogo dell'incendio con i quali si sono costantemente tenuti in contatto». Anche l'ordinanza è stata emessa a seguito delle valutazioni fatte da questi enti. «Altre misure non sono state prese per non allarmare i cittadini ma il Comune - ha concluso il primo cittadino - non esclude di costituirsi parte civile in un eventuale processo». Mercoledì alle 15 si terrà in municipio il primo incontro dell'osservatorio tecnico al quale saranno presenti rappresentanti di Comune, Arpat, Asl e i rappresentanti del comitato per un continuo monitoraggio della situazione. Secondo quanto deciso dal consiglio comunale di ieri il rappresentante della maggioranza sarà l'assessore Mauro Santini mentre quello della minoranza sarà il capogruppo Alessandra Galgani. Sulla vicenda intervengono anche i consiglieri comunali di opposizione Mauro Bianchi, Roberta Motroni e Alessandro Profetti del Comune di Borgo a Mozzano: «La situazione - accusano - è stata gestita fin dall'inizio in modo approssimativo e superficiale. C'è stata difficoltà a coordinare le forze e le energie per far fronte all'emergenza o almeno per contenerne gli effetti. La situazione, se non si interverrà sollecitamente con un'opera di bonifica di tutto il sito, è destinata a peggiorare. Per questo riteniamo necessario provvedere in modo urgente ad un'opera di caratterizzazione anche nel nostro comune soprattutto nelle località maggiormente interessate come Decimo, Dezza e le frazioni della Valle di Ottavo. E presenteremo nel prossimo consiglio una richiesta formale di esami qualitativi di aria, acqua e terreno».
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