Il Tirreno

Lucca

Scuole chiuse, allarme a Piegaio

Barbara Antoni
L’incendio divampato alla Ste.Mar il 23 ottobre scorso (archivio)
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L’incendio divampato alla Ste.Mar il 23 ottobre scorso (archivio)

La Ste.Mar riprende a bruciare. Il sindaco scrive alle famiglie: «State in casa»

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 PESCAGLIA. Chiuse le scuole elementari a Piegaio. E a tutte le famiglie della Valpedogna la raccomandazione di limitare l'esposizione all'aperto, soprattutto anziani e bambini. Il pericolo è rappresentato dalle emissioni che provengono dal sito industriale della Ste.Mar, l'azienda di smaltimento pneumatici bruciata un mese fa.  Ma ieri mattina verso le dieci, dall'area andata a fuoco hanno ripreso a elevarsi fumi, che si sono diffusi nella valle.  Un mese dopo, si sono rivisti i mezzi dei vigili del fuoco a spengere i focolai, il personale di Arpat a prelevare campioni di aria, il personale dell'Asl, gli assessori del Comune. E i cittadini del posto, preoccupati per l'allarme di salute pubblica, che si è rinnovato l'indomani di un'assemblea organizzata al teatro di Trebbio dal comitato sorto dopo il disastro a cui hanno partecipato centinaia di persone.  L'ordinanza del sindaco Lando Baldassarri per la chiusura (finora limitata ad oggi) della scuola elementare di Piegaio è stata emessa in tarda mattinata. E in contemporanea il sindaco ha scritto, alle circa cinquecento famiglie che vivono nella Valpedogna (l'area più interessata dalle esalazioni) e nella frazione confinante (ma del comune di Borgo a Mozzano) di Diecimo, una lettera consigliando, sempre per oggi, di limitare al massimo l'esposizione all'aria. In particolare ha raccomandato di preservare anziani e bambini. La lettera è stata recapitata a mano da quattro squadre della Misericordia di Borgo a Mozzano, un compito che i volontari hanno svolto a tempo di record, con grande solerzia.  «I consigli contenuti nella lettera - spiega l'assessore Mauro Santini - hanno carattere cautelativo, di prevenzione in ogni evenienza. Abbiamo deciso di fare questa comunicazione per buonsenso, perché durante l'assemblea pubblica a Trebbio abbiamo capito che la gente vuole essere informata tempestivamente».  I paesi nei quali la lettera è stata recapitata sono Fondagno, Piegaio, Convalle, Cello, Colognora, Vetriano, Villa Roggio. «Sul posto - continua l'assessore Santini - è intervenuto anche personale dell'Arpat, che ha prelevato campioni di aria nelle zone di Piegaio e di Diecimo».  Quanto alle operazioni di messa in sicurezza, iniziate ieri e previste per tutta la giornata di oggi, saranno eseguite dalla Ste.Mar. Opere che seguono al pronto intervento dei vigili del fuoco, che ieri, per tutta la giornata, hanno gettato acqua sui pneumatici bruciati, per cercare di soffocare qualsiasi focolaio: quella che si chiama in gergo operazione di raffreddamento. Gli idranti hanno bagnato, oltre ai pneumatici bruciati, anche il tetto in eternit del capannone, per evitare che le particelle di amianto, con i fumi, si possano disperdere ulteriormente nell'aria.  Intanto, con i suoi mezzi, la Ste.mar ha dato il via alla messa in sicurezza. In giornata saranno stesi su tutto il sito appositi teli, per scongiurare il pericolo che la pioggia possa portare verso il vicino torrente residui del sito industriale.  Questa la situazione al momento. Ma l'auspicio, sottolinea con forza l'assessore Santini, è che «la ditta proceda quanto prima alla definitiva bonifica del sito».

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