Il dolore
Dal baratto fondi per il teatro
Ilaria Bonuccelli
◗
La sala del teatrino di Vetriano Scambio di borse per finanziare interventi a Vetriano
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. All'Atelier di Piero Ricci, nel centro storico, oggi e domani le signore potranno arrivare alla spicciolata. Il baratto delle borse, ospitato dallo stilista in via Burlamacchi 14, non ha un orario rigido, ma l'obiettivo è preciso: trovare i soldi per comprare i cuscini per le panche dello storico teatrino di Vetriano. In un momento di crisi economica, e di difficoltà ad attivare sponsorizzazioni, Loredana Cipriani Ciabatti, capo delegazione dei Fai di Lucca e Massa Carrara - il Fondo ambientale italiano che gestisce il teatro - ovvia alla difficoltà di trovare sponsorizzazioni con un'iniziativa fra shopping, costume e cultura: "Quotiamoci in borsa". Poche le regole del baratto che si tiene nell'atelier di Ricci: ragazze e signore si devono presentare con le borse che non utilizzano più. Le devono far quotare - ad attribuire il valore sarà direttamente Loredana Cipriani Ciabatti - e devono farsi consegnare un bigliettino con il prezzo pattuito. Bigliettino alla mano, poi, possono iniziare la caccia a una nuova borsa, di valore uguale o inferiore a quella messa a disposizione per il baratto nell'atelier. Se, poi, la signora non trova alcun oggetto di proprio gradimento, domani si potrà riportare a casa la borsa vecchia. Se, invece, le signore si sono divertite, a fine weekend possono lasciare una piccola donazione al Fai, per i cuscini del teatrino di Vetriano. «Ci farebbe piacere - commenta Loredana Cipriani Ciabatti - che la donazione non fosse in moneta, "no coins", come dicono gli americani. Un "biglietto£ sarebbe meglio. Il contributo minimo potrebbe essere di 5 euro, anche se questo è solo un suggerimento. Il ricavato di questo fine settimana verrà utilizzato per realizzare i cuscini necessari alle panche del teatrino di Vetriano, restaurate di recente grazie a uno sponsor». Il ricavato dell'operazione "Quotiamoci in borsa" servirà, dunque, per comprare la stoffa e per pagare il tappezziere che confezionerà i cuscini. «In questo momento di difficoltà economica - spiega Loredana Cipriani Ciabatti - come delegazione Fai di Lucca ci siamo interrogati su come trovare i fondi almeno per le piccole spese per il teatro. E abbiamo messo in moto la fantasia. Non è stato difficile: io sono fanatica delle borse e, come tante signore, ne ho diverse belle ma che non uso da tempo. Già da qualche anno avevo intenzione di organizzare un'iniziativa che implicasse lo scambio di oggetti e allora ho pensato di mettere a frutto la mia passione per le borse per recuperare un po' di fondi per il teatrino. Devo dire - ammette l'organizzatrice - che la risposta è stata immediata: lo stilista Piero Ricci ha messo subito a disposizione l'atelier e le mie amiche si sono dimostrate interessate all'iniziativa». Che potrebbe anche essere una prova, una sorta di numero zero per operazioni identiche. Specie in vista della festa che il Fai ha intenzione di organizzare nel 2012, per celebrare i 10 anni del restauro del teatro di Vetriano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
