Finanza
Targhe alterne, verso un ripensamento
Ilaria Bonuccelli
Migliora la qualità dell'aria, il Comune punta a ridurre le ore di divieto di circolazione
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LUCCA. Ridurre il divieto di circolazione. Migliora la qualità dell'aria e il Comune propone a Provincia e Prefettura di rivedere il provvedimento anti-inquinamento programmato (ma non ancora formalizzato) per domenica. L'assessore all'ambiente, Maurizio Dinelli, ipotizza di non far circolare le auto di targa dispari dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 19 invece che ininterrottamente dalle 9 alle 19. Ma la Provincia non è d'accordo. La palla, quindi, viene rimandata al Prefetto al quale il sindaco Mauro Favilla chiede di convocare una riunione di tutti i Comuni della Piana, in modo che l'eventuale divieto sia uguale su tutto il territorio. «Al prefetto - conferma Mauro Favilla - abbiamo fatto sapere che se ci fosse l'intenzione di attuare qualche modifica, vorremmo che fosse decisa tutti insieme. Sarebbe incomprensibile, infatti, per un cittadino poter viaggiare in auto a Lucca in certi orari e doversi fermare come varca il confine di Capannori, ad esempio. Se le modifiche, quindi, saranno sottoscritte da tutti allora ne applicheremo anche noi, altrimenti manterremo il provvedimento originale. Ora spetta alla Prefettura vedere se può convocare una riunione». Di sicuro, non sarà la Provincia a convocarla, assicura l'assessore all'ambiente, Maura Cavallaro: «Nei giorni scorsi - spiega - abbiamo convocato tutti i Comuni della Piana perché non venissero prese iniziative differenziate. Perciò, la Provincia insiste per non ritoccare il provvedimento del divieto di circolazione a targhe alterne, anche in presenza di un miglioramento della qualità dell'aria. Infatti, tenere ferme le auto serve soprattutto a livello culturale, per far prendere coscienza alla gente di un problema che esiste e della necessità di abituarsi a usare meno la macchina». Tuttavia - fa presente l'assessore Cavallaro - la Provincia non può impedire a un Comune di derogare, almeno in parte al divieto «dal momento che le ordinanze vengono firmate dai sindaci, come massime autorità sanitarie del territorio». Da qui la decisione di non riconvocare il tavolo degli enti e di mantenere il divieto integrale, come concepito: «Poi, dopo questa sperimentazione riuniremo di nuovo il tavolo dei Comuni, anche per valutare iniziative ulteriori o diverse. Ad esempio, c'è Porcari che vorrebbe organizzare una domenica ecologica». Una revisione, però, farebbe piacere anche ad Assoindustria che ha fatto sapere che avrebbe gradito un preavviso più lungo per il blocco (per quanto parziale del traffico). E piacerebbe anche a Dinelli, per il quale non ha molto senso insistere nel creare un disagio alle persone quando non ce n'è bisogno. Soprattutto in una domenica dove all'abituale attività sportiva, con le partite di varie società e della Lucchese, si sommano varie iniziative culturali e turistiche, dal Desco al Lucca Digitphotofest. Ma se l'orario di divieto non venisse ritoccato, il Comune avrebbe già pronti altri correttivi: ad esempio, limitare il divieto di circolazione alle targhe dispari solo nell'area urbana e la creazione di un corridoio di accesso all'autostrada.
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