Trasporti
Le iniziative proposte non sono previste dal piano di azione del Comune sullaria
«Provvedimento inutile»
Barbara Antoni
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Un agente della polizia municipale con indosso la mascherina antismog mentre controlla le auto in transito È l'analisi di Legambiente e di uno studio della Regione
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LUCCA. «Abbandono degli interventi emergenziali sul traffico perché sostanzialmente inefficaci». Ovvero: le targhe alterne sono un provvedimento che non serve a niente. È la prima conclusione a cui giunge Patos, studio sul particolato atmosferico in Toscana presentato dalla Regione appena un mese fa, realizzato di concerto agli enti più accreditati per la conoscenza ambientale (Arpat, Università di Firenze e Pisa, Lamma, Cnr, Istituto superiore di sanità). Conclusione condivisa in pieno da Legambiente, ma non assolutamente in linea con le disposizioni adottate dalla Provincia e dai Comuni della Piana (Lucca compresa), che invece hanno deciso di dare il via alle targhe alterne per domenica 27 novembre e domenica 4 dicembre (a meno di cambiamenti dell'ultimo momento). Secondo Patos, risulta impossibile «il governo dell'inquinamento con interventi locali; nessun intervento da solo è risolutore, ma solo un'ampia varietà di misure possono determinare un miglioramento della qualità dell'aria». Patos conclude che tutti i Comuni vanno coinvolti «nel miglioramento della qualità dell'aria, ma non devono adottare solo interventi sul traffico, bensì agire su tutte le sorgenti in particolare sul riscaldamento domestico». In effetti, come riporta l'ultimo monitoraggio della qualità dell'aria a Lucca (presentato da Arpat la scorsa settimana al convegno Mal'aria), la combustione di biomasse risulta il primo agente di peggioramento della qualità dell'aria (con un apporto del 47% di Pm10 totali), mentre il traffico contribuisce alle Pm10 per un 16%. E da questo dato, riflette Michele Urbano, presidente del circolo di Lucca di Legambiente, si evince perché «il traffico a targhe alterne sia del tutto inutile. Dimezzare i mezzi in circolazione sulle strade urbane - dice Urbano - equivale a dimezzare l'apporto di polveri fini del traffico, ovvero dell'8%. Un provvedimento inefficace nella pratica, il cui valore può essere ritrovato solo nella sensibilizzazione dei cittadini ai temi dell'aria e dell'ambiente». La proposta di Legambiente, al contrario, è «di intraprendere politiche alternative al trasporto su gomma. Confidiamo molto sull'apertura del nuovo tronchetto ferroviario di Porcari, che abbatterà il passaggio di 30mila mezzi pesanti in un anno». E, sempre Urbano, sottolinea che le targhe alterne oltretutto vanno contro il piano di azione comunale per il risanamento della qualità dell'aria che la giunta di Lucca ha approvato a gennaio 2010. Qui si legge infatti che le misure da adottare «consistono nell'incentivare l'utilizzo di veicoli a basso impatto ambientale con contributi a fondo perduto, favorire l'uso del mezzo pubblico, rinnovare e migliorare gli impianti di riscaldamento». Le targhe alterne non figurano nell'elenco.
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