Italia
Navette, ancora tensione
«Più posti auto e un piano preciso dei bus»: i negozi pensano al futuro e lanciano l'appello
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LUCCA. Le rassicurazioni del Comune che il trasporto urbano non subirà nell'immediato i tagli annunciati non smorzano le preoccupazioni di commercianti né degli autisti Clap. Gli autisti, che per stamani hanno convocato una conferenza stampa, si augurano che il Comune si adoperi per incentivare il trasporto pubblico, a svantaggio di quello privato: l'unico modo per pensare di mantenere il servizio facendo leva sulle entrate da biglietto. Confcommercio, per voce del presidente della commissione centro storico Giovanni Martini, apprezza la scelta dell'amministrazione, ma pensa già ai prossimi mesi. Martini ricorda al Comune promesse non ancora onorate, ovvero «la rimozione di alcuni cartelli di divieto di sosta e l'aggiornamento di altri, a seguito dell'impegno che l'amministrazione aveva preso di convertire in sosta autorizzata notturna per residenti alcune aree di sosta vietata diurna. E lo stesso alcuni stalli fuori dalle Mura, che potrebbero essere funzionali ai visitatori. Nuovi posti auto - continua Martini - sarebbero molto importanti, tantopiù che ci avviciniamo al periodo più difficile per i commercianti, quello che segue le feste». Confesercenti, da parte sua, auspica che, in merito al taglio delle navette, «non si faccia un semplice rinvio del problema, con il rischio di vederlo riproposto inalterato fra qualche mese». Il direttore di Confesercenti Emanuele Pasquini ribadisce che «il sistema di collegamento tra città, parcheggi scambiatori e periferie tramite navette è importante per il futuro dei nostri centri e per il tessuto commerciale e turistico locale». Intanto ieri rappresentanti del Comune hanno partecipato a una riunione in Regione sul trasporto pubblico. Gli annunci sarebbero confortanti: nel 2012, i fondi di Stato per il trasporto pubblico dovrebbero calare non oltre il 2,5%. Il Comune ad oggi spende (in un anno) un milione 200mila euro di risorse proprio (più i 70mila euro mensili per prolungare il servizio attuale). Dalla Regione arrivano 3 milioni 200mila euro.
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