Il Tirreno

Lucca

Ospedale, c'è il piano di fattibilità

Barbara Antoni
L’ospedale Santa Croce di Castelnuovo
◗
L’ospedale Santa Croce di Castelnuovo

La commissione tecnica lo presenterà alla conferenza dei sindaci il 29 novembre

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. È quasi pronto - e sarà presentato alla conferenza dei sindaci il 29 novembre - il documento di fattibilità per l'ospedale unico di Mediavalle e Garfagnana. Lo ha preparato una commissione tecnica composta da sei tecnici della Regione e due dell'Asl 2. Se il documento troverà il consenso dei sindaci, potrà prendere il via il percorso verso l'approvazione da parte di tutti i soggetti interessati.  «La commissione tecnica - spiega il presidente della commissione sanità regionale Marco Remaschi - ha il compito di eseguire, per l'ospedale unico di Mediavalle e Garfagnana, una valutazione che tenga conto della riorganizzazione della rete ospedaliera nell'area vasta ma anche delle indicazioni su scala nazionale».  La commissione dovrà dare un quadro, in sostanza, sul tipo di ospedale che si ritiene congruo alle esigenze di quella precisa area geografica, dove al momento insistono due plessi ospedalieri: il Santa Croce di Castelnuovo e il San Francesco di Barga. In particolare, dovrà individuare quali sono i bisogni e i servizi prioritari per la popolazione di quell'area.  Quanto invece alla decisione sulla localizzazione del nuovo plesso ospedaliero, che potrà avere un costo fra 70 e 80 milioni di euro, spiega il consigliere regionale Pd (e presidente della commissione regionale sanità) Remaschi che «l'individuazione del luogo fisico dove realizzare l'ospedale, «sarà il frutto di una discussione sul territorio».  In merito invece alle caratteristiche che connoteranno il nuovo plesso, Remaschi si mantiene sul generale. «Può darsi che il nuovo ospedale contenga qualcosa in più o in meno rispetto al complesso di unità operative e servizi attualmente disponibili nei due ospedali del territorio. Una cosa è certa: va pensato un ospedale che guarda al futuro, quindi ci sarà un'evoluzione rispetto ad oggi. Anche perché, rispetto al passato, le necessità sono diverse. Gli ospedali sono concepiti per intensità di cure, significa che i ricoveri sono più brevi, ma il territorio deve essere dotato di servizi per supportare i pazienti».  Sempre secondo Remaschi, il nuovo ospedale unico (che causa forza maggiore sarà un ospedale di tipo a, perché sarà collocato in una zona periferica), «dovrà essere un presidio funzionale e all'avanguardia con i bisogni dei cittadini. Come commissione sanità regionale, il mio auspicio è che il progetto trovi coesione e condivisione. Sarà un'opportunità importante per tutta la Mediavalle e la Garfagnana».  Se il documento di fattibilità che verrà presentato alla conferenza dei sindaci ne riscuoterà il consenso, questo, secondo Remaschi, costituirà un buon punto di avvio. «Se i sindaci approveranno rapidamente il documento - aggiunge Remaschi - il documento passerà alla firma di tutti soggetti interessati, fino alla Regione. Poi partirà l'iter per l'individuazione delle risorse e per il piano finanziario. Sarebbe eccezionale se riuscissimo a collocare l'ospedale nella programmazione finanziaria 2013-2015. Il problema è iniziare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa