Sicurezza
Bus salvi, si brinda al bar e dal fornaio
Domenico Tani
◗
Brindisi per le navette al bar Del Sole in piazza del Carmine (Vip) In due giorni, raccolte centinaia di firme nei due esercizi
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. I commercianti di piazza del Carmine e zone limitrofe hanno salutato come la fine di un incubo la notizia che il Comune non taglierà le corse delle navette, da e verso il centro della città. Commercianti e residenti, ma soprattutto molti pendolari che usano la navetta per raggiungere la scuola e il lavoro, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo. «È veramente una notizia bellissima - dicono Keti Francesconi e Romina Rinaldi della pasticceria Buralli - il fatto che non verranno tolti i servizi delle navette. Ringraziamo il sindaco per questa scelta e lo invitiamo a passare da noi a prendere un cappuccino». La notizia che le navette fossero spostate da piazza del Carmine, ha provocato una vera e propria sollevazione popolare. Nei bar e negozzi della zona erano state raccolte centinaia di firme, in appena due giorni. La "pasionaria" che aveva promosso l'iniziativa è Romina Pintus dell'omonimo forno in via Mordini, la quale - sollecitata dalla stragrande maggioranza dei clienti - si è prodigata per sensibilizzare gli altri commercianti. «Per vincere le battaglie - dice Romina Pintus - ci vuole la coesione di tutti. Abbiamo vinto la prima battaglia quando volevano togliere il presidio Asl in via Nuova e oggi siamo riusciti a non farci togliere il servizio della navetta. In poco tempo abbiamo raccolto più di 250 firme, dimostrazione lampante che il problema è sentito da tutti». Si brinda anche al bar Del Sole per la marcia indietro fatta dall'amministrazione comunale. «Per due giorni il problema navetta è stato all'ordine del giorno - dice Monica Marcone, titolare del bar - tanto era sentito. Abbiamo raccolto più di 200 firme, tutti temevano di essere privati di un servizio considerato vitale per la comunità». «Tantissimi nostri clienti erano disperati - aggiunge Alessandro Salvetti del supermercato Sidis - temevano di perdere questo importante servizio pubblico. Anziani che devono andare all'ospedale, studenti e impiegati che vengono in centro tutte le mattine. Da noi hanno firmato più di 400 persone». «Per me il servizio della navetta è essenziale - dice Gabriella Cavallini di Sorbano - perché tutte le mattine vengo in città a fare la spesa. Sulle navette ci sono anche tantissimi studenti e persone che lavorano in centro». La notizia che il servizio dei minibus non muterà è stata salutata da tutti con soddisfazione. «Non guidando la macchina non saprei come portare a scuola i figli che studiano a San Vito», conclude Benedetta Mazzoni che abita in centro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
