Il Tirreno

Lucca

«Per le Mura ricicleremo i mattoni antichi»

La proposta di Bruni per il restauro. Venerdì incontro fra Opera e Sovrintendenza

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 LUCCA. Riciclare i mattoncini antichi. Il Comune ha intenzione di utilizzare le proprie riserve di mattoni per recuperare le cortine delle Mura, rovinate dalle infiltrazioni d'acqua e dal gelo, soprattutto fra Porta Santa Maria e Porta Elisa. Il restauro del monumento, comunque - assicura l'assessore alle Mura e al decoro urbano, Moreno Bruni - verrà concordato con la Sovrintendenza. Non a caso, proprio ieri mattina, l'ingegnere delle Belle arti, Francesco Cecati, ha avuto un incontro con il presidente dell'Opera delle Mura, Francesco Colucci.  Le prime decisioni su come intervenire sulle Mura, sui baluardi, sulla ex Casa del Boia verranno prese venerdì nella riunione tecnica fra Opera e Belle arti. Anche se il Comune - conferma Bruni - è intenzionato, almeno per il restauro delle cortine, a utilizzare i mattoni recuperati, ad esempio, dalla demolizione di alcune casermette. «Avendo accesso a queste scorte - spiega Bruni - potremo effettuare un restauro perfetto, potendo sostituire i mattoni rotti o sciupati con materiale della stessa epoca. Tuttavia, con la Sovrintendenza decideremo il percorso migliore per il restauro del monumento». Questa, fra l'altro, sembrerebbe anche la soluzione più gradita ai nostri lettori che partecipano numerosi al sondaggio sul metodo migliore per il restauro delle Mura. Le opzioni suggerite dall'Opera delle Mura, appunto, sono tre: il riciclo dei mattoni originali ancora disponibili; la produzione di nuovi mattoni con il marchio "Lucca 2013-500 anni", a testimoniare che il restauro è stato realizzato in occasioni delle celebrazioni del monumento; la produzione dei mattoni con una fornace locale che utilizzi la stessa creta impiegata 5 secoli fa. «Avendo una disponibilità ancora importante di mattoni d'epoca - insiste Bruni - la soluzione migliore per il restauro è quella di utilizzare il materiale antico. Almeno fino all'esaurimento delle scorte».  Quando potrà iniziare l'intervento sulle Mura ancora non è definito, tuttavia Bruni ricorda che esiste una buona disponibilità economica, grazie al contributo di 7 milioni di euro già stanziato dalla fondazione. Questi soldi potrebbero anche essere utilizzati - conclude l'assessore - per il recupero «del sotterraneo di S. Croce, uno dei più belli della cerchia e per la ristrutturazione della ex Casa del Boia, con progetti curati nei minimi dettagli».

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