Finanza
Sequestrati fucili e cartucce allanziano geloso dei limoni del parente
Minaccia di uccidere il cognato
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Una pattuglia dei carabinieri 2 MINUTI DI LETTURA
BORGO A MOZZANO. Un astio durato oltre vent'anni e che rischiava di degenerare per le intemperanze di uno dei contendenti: un pensionato di 84 anni residente a Borgo a Mozzano. L'anziano è stato denunciato per stalking. Gli atti persecutori e le minacce di morte ripetute sono rivolte al cognato di 85 anni. «Ti mando al camposanto» gli ha gridato anche di recente. Ingelosito dai suoi splendidi limoni custoditi in una serra e riparati dal freddo pungente. E siccome lui non è riuscito nell'intento di preservare gli agrumi che ha piantato nel fondo vicino allora pretende che il cognato distrugga anche le sue piante rigogliose e cariche di grossi limoni. «Parenti serpenti», recitava il titolo di un vecchio film di Mario Monicelli. E adagio migliore non può essere coniato per questa storia che in Media Valle si perde negli anni. Litigi e dispetti originati da confini contesi e da eredità contestate. Le minacce del pensionato di Borgo a Mozzano costringono i carabinieri, guidati dal maresciallo Pennica, ad intervenire per prevenire conseguenze più gravi. Perchè il pensionato perseguitato dal cognato livoroso per il timore che dalle minacce si passi alle vie di fatto è costretto a cambiare le sue abitudini quotidiane. Non vuol trovarsi faccia a faccia con il suo stalker. I militari effettuano una perquisizione nella casa dell'anziano persecutore e sequestrano tre fucili e 1000 cartucce di vario calibro regolarmente detenute. Un modo per prevenire conseguenze ben più gravi. L.T.
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