Il Tirreno

Lucca

I precedenti. A S. Leonardo in Treponzio c’è stato il furto di una statua della Madonna

Messe nere nei cimiteri

Domenico Tani
Il cimitero di San Leonardo in Treponzio
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Il cimitero di San Leonardo in Treponzio

Accanto alle tombe oggetti che fanno pensare al satanismo

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  CAPANNORI. Da anni si parla anche in Lucchesia di messe nere e riti satanici nei cimiteri, ma anche in case e in luoghi all'aperto. In zone isolate. Le segnalazioni sono state numerose e in alcuni casi alcuni parroci si sono occupati di questi fenomeni razionalmente inspiegabili. Si ricorda il furto sacrilego, messo a segno nel luglio 2005, nel cimitero di San Leonardo di una statua in bronzo della Madonna del Sacro Cuore realizzata nel 1971 del valore di oltre 3-4mila euro.  Episodi misteriosi, dai contorni tutti da chiarire, che potrebbero ricondursi a strani fenomeni esoterici. Certo è che il ritrovamento - avvenuto qualche settimana dopo sempre nelle stesso cimitero - di una serie di oggetti comuni al simbolismo satanico lasciava poco spazio alla fantasia. Una signora aveva recuperato nello spazio adiacente alla lapide, nascosto in un cespuglio, un barattolo di latta, di quelli usati per conservare i pomodori. All'interno grumi di sangue accagliato. E accanto un sacchettino di plastica con dentro un pugno di sale, diversi mozziconi di sigarette e monetine: due da 20 centesimi, due da dieci, sei da un centesimo. In tutto 66 centesimi.  Il numero legato a filo doppio allo spiritismo e alle messe sataniche. La donna aveva conservato gli oggetti e li aveva mostrati ad altri abitanti del paese. E, stando agli inquirenti, misteriosi episodi si sarebbero verificati anche nei camposanti di S. Andrea di Compito e San Ginese. «Non so dire se il furto della statua di bronzo alta un metro e collocata sulla tomba dei miei genitori - aveva detto il derubato che aveva fatto denuncia ai carabinieri - sia da collegarsi o meno con le messe nere o altre diavolerie simili. So soltanto che si trattava di un oggetto sacro a me particolarmente caro. E non solo dal lato economico (la statua, acquistata più di 30 anni prima a 900mila lire oggi vale almeno 3-4mila euro), ma soprattutto sul piano affettivo.  «Di certo per smurare la statua non bastava una sola persona. E poi, come si spiegano i ritrovamenti del sangue, del sale e delle monete all'interno dello stesso cimitero dove è stato commesso il furto?».  Presunti episodi di riti satanici sono stati segnalati anche in molti altri cimiteri della provincia. Nell'ottobre del 2009 quattro giovani, tra cui una ragazza minorenne, furono sorpresi dalla polizia nel cimitero di Badia Pozzeveri mentre si divertivano a profanare le tombe.  Si erano impossessati di 30 lumini e prendevano a calci le tombe per staccare i crocefissi. Nessun rito satanico, ma una bravata commessa da quattro ragazzi lucchesi, finiti nei guai per furto e danneggiamento, solo perché erano annoiati. Questi episodi vengono monitorati con attenzione da parte delle forze dell'ordine.

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