Il Tirreno

Lucca

"Ezechiele" salvo fino a giugno

Nicola Nucci
Il cinema Italia in via S. Gemma Galgani
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Il cinema Italia in via S. Gemma Galgani

Slitta la vendita dell'Italia, il cineforum chiede ospitalità a Capannori

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 LUCCA. Slitta la vendita del cinema Italia, probabilmente fino a giugno. L'operazione non sembra più imminente come fino a pochi mesi fa quando la Curia, proprietaria dello storico immobile in via Santa Gemma Galgani, aveva confermato l'intenzione di vendere.  Operazione messa in piedi per ricavare risorse utili a finanziare altre opere di ristrutturazione del suo patrimonio immobiliare. Il cineforum Ezechiele proseguirà la programmazione cinematografica all'Italia e intanto si guarda intorno. L'associazione (quasi 2mila soci) ha inviato una richiesta ufficiale al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, per valutare la possibilità di ricavare una piccola sala cinematografica d'essai all'interno dei locali dell'ex Supercinema (nel centro di Capannori), attualmente in fase di ristrutturazione, che l'amministrazione comunale vuole inaugurare il 24 dicembre e destinare ad attività ricreative e culturali. Il cineforum si propone come gestore, facendosi carico delle spese di allestimento di uno schermo e un impianto di proiezione. Un'iniziativa collaterale che l'associazione culturale intende portare avanti a prescindere dal destino dell'Italia. Mentre nella prospettiva più pessimistica, ovvero la definitiva chiusura della sala di via S. Gemma Galgani, l'ex Supercinema potrebbe accogliere Ezechiele che tuttavia sta cercando di fare il possibile per restare a Lucca, nella sua storica sede. Certamente ha avuto un effetto il grande successo dell'appello, al quale hanno aderito anche importanti istituzioni, promosso dal cineforum per chiedere all'arcivescovo Castellani di fare retromarcia e ripensare alla decisione di vendere il cinema, causando la chiusura della sala e mettendo a repentaglio l'esistenza stessa dell'associazione.  «Non abbiamo alcuna comunicazione ufficiale dalla Curia - dice il presidente Maximiliano Dotto - - anche se, da colloqui con la direzione del cinema, si può pensare che almeno fino a giugno l'attività possa proseguire. Siamo sereni e soddisfatti che il nostro appello, sottoscritto da oltre 4mila persone, abbia finalmente posto all'attenzione dell'opinione pubblica la necessità di una politica per il cinema nella nostra città».

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