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Lucca

Castelnuovo, per ora niente Unione dei Comuni

Luca Dini
Il primo cittadino di Castelnuovo Garfagnana Gaddo Gaddi
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Il primo cittadino di Castelnuovo Garfagnana Gaddo Gaddi

Il sindaco prende tempo. La minoranza all'attacco: «Si creeranno disservizi per la gente»

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 CASTELNUOVO. «Non aderiamo, ma lasciamo le porte aperte per il futuro».  L'amministrazione comunale non ci vede chiaro e preferisce per ora non aderire all'Unione dei Comuni. La minoranza chiede un ripensamento in extremis. Ma non ci sarà. Lunedì in Regione saranno consegnate quattordici adesioni: restano fuori Castelnuovo e Vagli.  Così Castelnuovo ufficializza il suo temporaneo distacco dagli altri comuni della Garfagnana e si chiede chi creda nell'Unione visto che anche Gallicano è entrato con riserva e la Regione, concedendo la possibilità di abbandonare l'ente dopo solo un anno, sembra mostrare tentennamenti.  «Per ora non aderiamo - dice il sindaco Gaddo Gaddi -; la legge regionale non è definitiva, non aderiamo a una struttura senza conoscere le regole. Attendiamo con le porte aperte, anzi spalancate. Vogliamo risposte, sapere come la Regione vuol mantenere l'Unione visto che ci sono stati garantite sovvenzioni per i primi due anni. E poi?».  La minoranza si dichiara molto critica: «Il tema doveva essere dibattuto prima in consiglio comunale - dice il capogruppo Dario Monti - per questo abbiamo proposto il consiglio una volta saputa la scadenza di lunedì. Siamo disposti ad approvare lo statuto anche di domenica».  Il consigliere Luigi Favari aggiunge: «Le Comunità Montane sono state soppresse ma si rischia di creare disservizio. Entrare in un secondo momento? Intanto perderemo servizi come la Protezione Civile. Castelnuovo deve essere protagonista, anche se avere la presidenza sarebbe difficile per il colore politico dell'amministrazione. Gallicano ha aderito con la riserva di uscire entro un anno, potevamo fare la stessa cosa».  «Gallicano partecipa perché è consapevole che è un passaggio da fare - precisa Sauro Bonaldi - le lacune ci sono e sono anche importanti, ma essere all'interno vuol dire anche decidere». Ma il sindaco Gaddi non concorda: «La legge ci permette di entrare in un secondo momento». E l'assessore Elena Picchetti puntualizza: «Se fosse stata una semplice trasformazione da Comunità Montana a Unione dei Comuni, non ci sarebbero stati problemi - spiega - qui invece si parla di associare funzioni fondamentali come la polizia locale, la gestione, l'amministrazione e il controllo dei comuni, la scuola, la viabilità, l'urbanistica e il sociale. L'approccio è stato errato e la legge regionale non è ancora definita.  Castelnuovo fuori dall'unione porterà con sè il fatto che alcuni servizi erogati in forma di gestine associata dalla ex comunità montana non saranno più a disposizione del Comune dal primo gennaio. Specifica Gaddi che «i servizi li avremo ma dovremo pagarli».

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