Sicurezza
Acqua ai rom spesi in 11 anni 600mila euro
Alessandro Petrini
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LUCCA. Oltre 600mila euro in undici anni. A tanto ammonta la spesa sostenuta dal Comune per pagare le bollette dell'acqua al campo nomadi di via della Scogliera e al campo di sosta di via delle Tagliate. Una situazione già denunciata a metà ottobre in un in ordine del giorno di Pdl e Udc e per la quale non ci si è ancora mossi per provare a risolverla nonostante siano ormai passati quaranta giorni e ci siano stati due sopralluoghi effettuati a inizio mese dal Comune. Bollette stratosferiche determinate da consumi che si aggirano intorno ai 40 litri al minuto e che vengono pagate regolarmente dall'amministrazione comunale. Sprechi che hanno le radici lunghe - già nel 2000 si era pagato in lire l'equivalente di 41.819,80 euro - e che nessuno negli ultimi dieci anni si è mai posti il problema di risolvere. A portare i dati alla luce è il consigliere comunale Marco Martinelli con numeri che addizionati nel tempo arrivano a una cifra di 605.164,59 euro, con il 2010 che è stato l'anno dei record con 91.881,30 euro e il 2011 che si candida a sfondare la soglia dei 100mila euro visto che fino a settembre in questi due campi si era consumata acqua per 65.177,05 euro. E le tariffe applicate da Geal sono quelle per i cosiddetti "usi diversi", superiori quindi a quelle utilizzate per le semplici utenze domestiche. «È la stessa tariffa applicata all'ospedale, al palazzetto dello sport, agli uffici comunali e alle utenze commerciali - spiega il direttore generale di Geal Paolo Saccani - del resto quei campi di sosta non erano configurabili come utenze residenziali classiche e l'intestatario è il Comune». Quanto ai lavori di verifica e manutenzione, per il momento non si è ancora mosso nulla e anche l'azienda che gestisce la rete idrica conferma che il Comune non ha mai richiesto alcun intervento sulle tubature. «In ogni caso - conclude Saccani - ogni intervento deve seguire una fase di manutenzione straordinaria agli impianti idraulici all'interno del campo di sosta». Sul fronte della politica è il consigliere Martinelli a commentare questi dati: «Vanno bene i sopralluoghi e le visite al campo nomadi ma adesso servono azioni concrete per fermare definitivamente lo spreco di soldi che l'intera comunità lucchese si deve continuare ad accollare per pagare bollette impazzite. L'unica certezza è che i due contatori continuano a girare e che a pagare è il Comune, cioè tutti noi. Visto che adesso vanno di moda i termini sobrietà e pacatezza, è necessario che ci sia sobrietà anche nelle scelte e che non ci sia distinzione tra cittadini di serie A e di serie B. Questa situazione invece indicherebbe un trattamento di favore ingiustificato per qualcuno, a maggior ragione in un periodo di crisi come questo dove si fatica a trovare le risorse per opere e servizi». E se Martinelli propone di passare a un sistema di contabilizzazione per famiglie che permetta gli allacci a utenze domestiche con le agevolazioni del caso in vigore, aggiunge che ora è necessario un piano complessivo che certifichi diritti e doveri delle persone che abitano in questi campi e che si riporti alla normalità la situazione del campo di transito di via delle Tagliate dove erano previste dodici piazzole e adesso se ne contano 26.
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