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Lucca

Monitoraggi con carrelli mobili

Monitoraggi con carrelli mobili

Il comitato chiede di continuare i controlli in città

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 LUCCA. Non convince il trasferimento della centralina di rilevamento della qualità dell'aria da Lucca a Capannori, con le rilevazioni valide per tutta la Piana. È una delle conclusioni a cui è giunto il convegno "Mal'aria Lucca 2011", che si è svolto a Palazzo Ducale e ha registrato una notevole affluenza di pubblico.  Tra i relatori intervenuti, il Guido Roggi (dell'ospedale Campo di Marte), il professor Biggeri (dell'Università di Firenze) e di Marco Pellegrini (Arpat Lucca). I cui interventi, spiega il comitato Vivere il centro storico, con Legambiente artefice del convegno, «sono stati molto efficaci e puntuali».  «Le conseguenze sanitarie prodotte dall'inquinamento atmosferico in lucchesia sono risultate peggiori di quello che ci si poteva aspettare - spiega il comitato -. La situazione è compromessa. Il fatto che Lucca sia attualmente priva di centraline di rilevamento e che sia diventata una "dependance" di Capannori sotto il profilo del monitoraggio atmosferico, è stato uno dei primi problemi evidenziati».  Inoltre, «la mancanza di un'analisi dettagliata sulla composizione del Pm10 che inquina Lucca porta, a nostro avviso, a conseguire risultati fuorvianti a seguito dei quali vengono emessi provvedimenti privi di risultati efficaci. Come è possibile combattere l'inquinamento proibendo di bruciare le stoppie solo perché a Capannori il 47% del particolato è dovuto a questo tipo di combustione? Come si può ignorare che a Lucca l'inquinamento del Pm10 è diverso perché dovuto essenzialmente al traffico e che quindi i provvedimenti messi in atto copiando Capannori non serviranno a niente? Abbiamo richiesto al Comune studi urgenti e analitici sul particolato. Tra poco la centralina di via Elisa farà la stessa fine di quella di viale Carducci e Lucca resterà priva di monitoraggio. Ci auguriamo che Comune e Provincia accolgano il nostro invito a continuare il monitoraggio con un carrello mobile, almeno fino a quando la centralina non verrà installata in posizione più periferica come richiesto dalla Regione».  «È stato curioso - conclude il comitato - notare che, secondo il piano di azione comunale, uno degli strumenti di lotta all'inquinamento sarà costruire un parcheggio al servizio del cimitero di Mulerna. Con tutto il rispetto per gli abitanti di quel paese non ci sembra che tale intervento possa considerarsi risolutivo nella lotta all'inquinamento atmosferico della Lucchesia».

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