Toscana
L'Ato gestirà i rifiuti fino al 2050
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Cassonetti di rifiuti (archivio) Minoranza infuriata: «Manca la cultura del recupero»
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BAGNI DI LUCCA. Nell'ultimo consiglio comunale la maggioranza ha affidato la gestione dei rifiuti alla società pubblico-privata Ato Toscana Costa fino al 2050. Questo ha fatto arrabbiare le minoranze di Pd e Udc che hanno votato contro. Il consigliere di maggioranza Maurizio Monticelli si è astenuto dalla votazione. «In un primo momento eravamo propensi - informa Valeria Catelli consigliere del Pd - perchè il 94% dei Comuni interessati aveva già aderito e poi per un atto di responsabilità, considerando che il nostro Comune non riesce a riscuotere i ruoli per l'immondizia per 100mila euro. Ma quando in consiglio si è capito che non c'era la garanzia per la raccolta differenziata, nè per una sensibilizzazione pubblica, ma si trattava solo di firmare un accordo per scaricarsi il problema della riscossione dei ruoli, abbiamo votato contro». Dello stesso parere Antonio Bianchi (Udc). «Sembrerà strano - dice - ma all'inizio del 2000 il Comune ricevette il premio da Legambiente per aver raggiunto uno dei primi obiettivi sulla politica del riciclo, con un buon lavoro fatto anche nelle scuole coinvolgendo studenti, insegnanti e famiglie. Adesso, dati 2010, siamo passati al 25º posto fra i 35 comuni della provincia, con un modesto 21,81% di raccolta differenziata. La nostra amministrazione non ha mai sensibilizzato la popolazione con assemblee o quant'altro, sul problema dello smaltimento dei rifiuti, anzi, ci siamo visti passare avanti Comuni che stanno già predisponendo la raccolta differenziata». R.F.
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