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Lucca

L'alibi del sosia non regge rapinatore resta in carcere

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LUCCA. L'alibi del sosia stavolta non regge e Silvano Ranucci, 47 anni, il bandito con l'hobby della pittura, viene incastrato dalle immagini di una delle telecamere di una sala giochi dove sosteneva di trovarsi al momento del colpo messo a segno in una tabaccheria della periferia cittadina. Proprio in virtù dell'evidenza della prova la procura della Repubblica chiede nei suoi confronti il giudizio immediato e mantiene la detenzione in carcere. Ranucci - ritenuto responsabile di tre rapine commesse un paio d'anni fa a un distributore di benzina, a un compraoro e a sala giochi, ma assolto da un colpo in banca - il 4 novembre scorso era stato arrestato dalla polizia in seguito a un incidente avvenuto sul cavalcavia del viale Europa che coinvolse quattro auto con altrettante persone, compreso il malvivente, finite in ospedale. Gli agenti che effettuarono i rilievi trovarono nella sua macchina due stecche di sigarette marca «Linda» che erano state rubate poco prima al gestore della tabaccheria.

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