La manifestazione
In farmacia un'intera dinastia
Paola Taddeucci
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Il dottor Betti con il suo staff nellAntica Farmacia di Bagni di Lucca "Lucca Segreta" racconta la vicenda della Betti di Bagni di Lucca
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LUCCA. Sa di storia in ogni suo angolo. Tre secoli vissuti intensamente tra alchimie, profumi, formule e prontuari. Ed è stata sempre gestita dalla stessa famiglia, oggi alla nona generazione. L'Antica farmacia Betti di Bagni di Lucca è la protagonista della scheda di "Lucca Segreta", l'iniziativa editoriale del Tirreno dedicata a luoghi, monumenti, opere d'arte e palazzi poco conosciuti, che verrà regalata domani col giornale. In Italia quella dei Betti è la più antica dinastia di farmacisti, in Europa ce n'è solo un'altra davanti. Ma la particolarità dell'attività di Bagni di Lucca è anche nella sua sede, sempre la stessa da trecento anni: la palazzina a tre piani in viale Umberto. In quell'edificio, tra l'altro, nel 1857 soggiornarono i poeti inglesi Robert Browning ed Elisabeth Barrett che vivevano a Firenze e giravano in tutta la Toscana, fermandosi spesso anche a Bagni di Lucca. La storia della farmacia iniziò nel 1709 quando Paolino Ghiareschi, antenato dell'attuale titolare Massimo Betti, si spostò a Bagni di Lucca da Cerreto di Sotto (come si chiamava allora il vicino paese di Borgo a Mozzano) per aprire una spezieria. Che fu ufficialmente riconosciuta dal governo degli Anziani della Repubblica di Lucca. Da quel momento l'attività non ha conosciuto momenti di crisi e anzi ha vissuto appieno il periodo di massimo splendore della cittadina termale, nell'Ottocento, quando Bagni di Lucca era un centro rinomato e conosciuto in tutta Europa ed era meta di re, principi, nobili e scrittori. Nel 1870 la farmacia si fregiò addirittura dello stemma reale inglese e del nome di Pharmacy of the British Embassy. Di tale passato così glorioso il dottor Betti è orgoglioso di essere testimone e fedele custode. Nel restaurare gli interni della farmacia per adeguarla alle esigenze più tecnologiche di oggi, non ha esitato a lasciare intatta l'antica disposizione e i mobili ottocenteschi, sui quali ha sistemato la preziosa collezione di vasi Ginori risalente ai primi dell'Ottocento. E, nelle stanze al primo piano dell'edificio, il dottor Betti conserva un numero imprecisato di documenti, tra cui i diplomi dei suoi antenati, oltre a tantissimi vecchi libri sui quali tuttora studia e che contengono formule ancora valide. Tra queste ce n'è una per la preparazione di un curry indiano dal sapore eccezionale che il farmacista coltiva nella sua azienda agricola a Pian di Fiume, località nel bosco poco distante da Bagni di Lucca, dove il dottor Betti ha realizzato una specie di isola ecocompatibile. Del resto l'eclettismo è una caratteristica che i Betti si tramandano, insieme all'attività. Come i suoi antenati si sono distinti in svariati campi, il dottor Massimo, oltre che esperto farmacista, è un profondo conoscitore di testi antichi, storico, erborista e micologo.
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