La nuova vita del gigante di 600 anni
Paola Taddeucci
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Al lavoro per la ripulitura del vecchio castagno "Lucca Segreta" racconta la vicenda del vecchio castagno di Pratofosco
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LUCCA. Era malato. Raggrinzito, giallo, sporco. Un gigante senza più forza che rischiava di frantumarsi in tanti piccoli pezzi. E' stato salvato e ora c'è un gruppo di appassionati che se ne prende cura e di giorno in giorno diventa sempre più numeroso. È il castagno di Pratofosco, località isolata nei boschi tra Castiglione Garfagnana e San Pellegrino in Alpe. Al vecchio castagno è dedicata la diciottesima scheda di "Lucca Segreta", la pubblicazione che Il Tirreno regala ai lettori. La sua è una bellissima storia. Albero maestoso, che si porta dietro la bellezza di quasi 600 anni, è alto circa 20 metri, con una circonferenza che si allarga dal basso verso l'alto, arrivando a misurare 10 metri. Della sua agonia per fortuna si sono accorti il Comune di Castiglione e l'associazione nazionale Città del castagno, che ha sede a Castelnuovo, che hanno chiesto l'inserimento della pianta nell'elenco degli alberi monumentali. Sono iniziati, quindi, i primi interventi di salvataggio e ripulitura che hanno coinvolto anche molti volontari. I quali, una volta messo l'albero in sicurezza, hanno dato vita al gruppo "Amici del castagno di Pratofosco", sostenuto dallo stesso Comune, dalla Città del castagno, dal Centro commerciale naturale di Castiglione e dall'Associazione nazionale castanicoltori. Uno degli interventi più spettacolari è stato alle cime più alte dell'albero. Nessuno poteva raggiungere quelle vette, così è stato chiesto l'aiuto di un esperto tree clumber che si è arrampicato fino a 16 metri per tagliare tutti i rami secchi. Il passo successivo al salvataggio della pianta, poi, è stata l'attivazione di una pagina Facebook, rivelatasi utilissima per proseguire l'opera di sistemazione e valorizzazione del castagno, della cui esistenza e storia sono ancora in pochi a essere a conoscenza. Oggi i sostenitori del gruppo sono oltre duecento. Proprio una settimana fa sono stati effettuati nuovi interventi di ripulitura e installate due frecce segnaletiche lungo la strada che porta a Pratofosco. Una di queste indica il faggio degli Stefanelli, un altro grande albero da vedere durante il percorso, mentre l'altra è stata posizionata a Pratofosco di Sopra e segnala la via per raggiungere il castagno con il relativo tempo di percorrenza (10 minuti). A metà dicembre, inoltre, è prevista una cerimonia nel corso della quale il gruppo consegnerà i diplomi di "Amici del castagno di Pratofosco" a tutti coloro che si sono adoperati per il recupero e la valorizzazione della pianta. Tra i premiati c'è anche Il Tirreno proprio per averle dedicato la scheda che domani sarà in regalo con il quotidiano.
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