Attenzione
Lucca diventa un set per film e fiction targate India e Cina
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La troupe cinese durante una fase della lavorazione della fiction 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. A vederli saranno almeno due miliardi di persone, se non di più. Numeri da capogiro, ma normali se si ha a che fare con un film e una fiction targati India e Cina. Dopo l'Europa e l'America, quindi, anche le megaproduzioni dell'Estremo Oriente hanno scoperto Lucca come set ideale. In questo periodo, infatti, la città e i dintorni sono girati in lungo e in largo da due diverse troupe, che in pratica si daranno il cambio sul suolo nostrano. Domani sarà l'ultimo giorno di ciak per "Rajapattai", il film prodotto dalla PVP Cinema, una delle maggiori case di produzione dell'industria cinematografica indiana. Diretta da un regista tamil tra i più apprezzati dal pubblico e dai critici e interpretato da vere e proprie star di Bollywood, tra cui Deeksa Seth, finalista a Miss India nel 2009, la pellicola uscirà a metà dicembre nelle sale dell'India, degli Emirati Arabi, di Singapore e Sri Lanka. È stata girata in diverse zone del centro storico (piazza Napoleone, le Mura, piazza San Michele) oltreché a Volterra, Montecatini e Monteriggioni. Sono appena arrivati in città, invece, attori e operatori impegnati nelle riprese di "The China story", la fiction in 40 puntate che andrà in onda su alcune tv nazionali cinesi a maggio 2012, raggiungendo, secondo un primo calcolo, oltre un miliardo di persone, senza contare l'effetto dei prodotti audiovisivi connessi. D'altra parte, con una spesa prevista di 14 milioni di euro, è il progetto più costoso nel panorama degli sceneggiati cinesi di tematiche contemporanee. E in più ha avuto il pieno appoggio e l'attenzione del Governo centrale, che lo vede come un veicolo di armonia e integrazione della Cina con il mondo. Anzi, proprio attraverso le riprese della fiction, il colosso asiatico punta a promuovere maggiori scambi e conoscenze con Italia e Francia. È un progetto dai grandi numeri in ogni campo: il direttore artistico, per esempio, è un noto presentatore, famoso in Cina come lo sono Fiorello o Paolo Bonolis da noi; e anche lo sceneggiatore è uno dei più quotati del suo Paese. Nelle 40 puntate la fiction racconta la storia di una famiglia cinese che, a partire dagli anni Ottanta e fino ai tempi attuali, cerca il successo, trovandolo proprio in Italia, in particolare a Lucca, e a Parigi, la capitale della Francia. Nella fiction, dunque, Lucca interpreta se stessa, oltreché fornire varie location: tra queste la Brancoleria, il Ponte del Diavolo, Arliano, S. Alessio, i luoghi pucciniani, il centro storico. La troupe resterà in Lucchesia fino a metà dicembre e alloggerà in un albergo ad Arliano, poi si sposterà a Parigi e in Cina per gli altri ciak. Ha già effettuato alcune riprese in piazza San Michele, in diverse vie della città e sulle Mura. Ieri è stata la volta del ristorante A Palazzo a S. Giusto di Brancoli, dove ha girato scene d'interno. Nei prossimi giorni il set si sposterà di nuovo in centro, dove sono previste riprese in cortile degli Svizzeri e in via Fillungo. Ma la scelta delle location è ancora in divenire e la direzione artistica sta valutando varie opzioni di appartamenti privati, così come il possibile utilizzo dell'ospedale Campo di Marte e del teatro del Giglio. I protagonisti sono tutti cinesi, ma per la parte dedicata a Lucca sono state contattate comparse e attori italiani, i cui nomi non sono ancora stati resi noti perché i contratti devono ancora essere chiusi. Paola Taddeucci I RETROSCENA Stregati dalle Mura LUCCA. Stregati dalle Mura. Sarà per i colori dell'autunno, sarà per il tempo magnifico che l'ha rese ancora più magiche. Fatto sta che per gli operatori indiani e cinesi il monumento cittadino è una specie di calamita. Lo raccontano gli artefici dell'arrivo di queste due megaproduzioni in città: i giovani soci di "Occhi di Ulisse", azienda che fornisce servizi di location. «La nostra età media - spiega Ivano Fucci, uno dei quattro soci - è 25 anni e siamo legati dalla passione per la valorizzazione territoriale. Crediamo che il cinema e la tv siano due tra i migliori vettori per veicolare l'immagine di un territorio ed essendo lucchesi di nascita o di adozione, ci siamo spesi perché la location fosse Lucca».
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