Sicurezza
OASI DEL BOTTACCIO
Un invaso tutela la biodiversità
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CAPANNORI. Partiti i lavori per la realizzazione di un invaso nella zona del Padule di Bientina compresa fra l'Oasi del Bottaccio e quella del bosco di Tanali. Un ambiente che negli anni '80 pareva destinato ad ospitare un inceneritore e una discarica di pulper rinasce a nuova vita. Il seme gettato ormai 25 anni fa dall'oasi Wwf del Bottaccio, dopo oltre venti anni di isolamento, ha cominciato a germinare nel 2008, con la casuale nascita del lago Della Gherardesca che, sviluppatosi a seguito dell'accidentale rottura di una turbina idrovora, ha creato un paesaggio naturale idilliaco, che ha sostituito anonimi e venefici campi di mais con un lago ricco di fauna ornitica. Il nuovo specchio d'acqua che vede la luce in questi giorni, in continuità con le oasi del Bottaccio e di Tanali e con il lago della Gherardesca, contribuirà a formare un corridoio ecologico senza soluzione di continuità, habitat per specie di uccelli e fauna autoctona. Dopo progetti rimasti per anni nei cassetti delle amministrazioni, grazie ai comuni di Bientina e di Capannori e al contributo del Consorzio di Bonifica del Bientina, diventa realtà la creazione di uno specchio d'acqua permanente, attrezzato per le visite e la didattica, che contribuirà alla tutela della biodiversità e alla fruibilità delle aree naturali del padule di Bientina. Il Wwf appoggia l'intervento.
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