Finanza
Cavani, rinvio a fine anno
◗
Un cantiere della ditta Cavani Chiesta dai creditori una nuova integrazione per dire sì al concordato
2 MINUTI DI LETTURA
COREGLIA. Il 31 dicembre sarà una data fondamentale per il futuro della Cavani Comoter, per 40 anni leader del settore edile, movimento terra, costruzioni. I creditori dovranno decidere se dare l'okay alla proposta di concordato preventivo presentata dalla società al tribunale fallimentare. Ieri mattina udienza interlocutoria. È stata chiesta dal creditore principale un'integrazione della documentazione. La proposta di concordato prevede il pagamento integrale delle somme dovute ai creditori privilegiati (8 milioni e 810mila euro) e l'indennizzo del 64,93% dei 14 milioni e 850mila euro dovuti ai creditori chirografari. Denaro ricavabile attraverso la vendita di immobili, terreni, impianti e macchinari e attraverso i crediti verso clienti e locatari. E a garanzia dell'operazione Corrado Cavani, legale rappresentante pro-tempore dell'impresa edile, mette a disposizione immobili per quasi 6 milioni e crediti liquidi esigibili stimati prudenzialmente in dieci milioni. Ma i creditori, soprattutto quello principale, prima di accettare hanno preteso di prendere in visione di ulteriore documentazione ad integrazione di quella già fornita al tribunale fallimentare. Per essere certi di poter tornare in possesso dei propri crediti. Una volta presa visione del materiale richiesto i creditori avranno tempo sino alla fine del 2011 per decidere se accogliere o respingere la proposta concordataria presentata dalla società del settore edile. La situazione è molto delicata. Soprattutto per i 76 dipendenti dell'azienda: il 90% non percepisce da mesi un euro sebbene siano in cassa integrazione da agosto. Le speranze quindi sono tutte riposte nell'ipotesi concordataria presentata dal legale e dal commercialista della Cavani Comoter: l'avvocato Denise D'Annibale e il professionista Giovanni Bulckaen.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
