Sicurezza
L'impianto si allontana da Capannori
Arianna Bottari
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Il pubblico al consiglio straordinario sul compostaggio (Vip) Consiglio comunale senza esito, i cittadini contestano la maggioranza
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CAPANNORI. «Buffoni. Vergogna. A casa. Mangiapane». Sono le parole che accompagnano fuori dal consiglio comunale Guido Angelini e Giuseppe Dal Sarto, i due esponenti della maggioranza che, dopo aver letto una lettera del sindaco Giorgio Del Ghingaro, lasciano l'aula e fanno mancare il numero legale necessario a proseguire il dibattito sull'impianto di compostaggio. In duecento si radunano radunati per assistere alla seduta, ma che vedono solo gli scranni vuoti del centrosinistra. Assenti i consiglieri comunali (fatta eccezione per i dissidenti), assente la giunta, con il sindaco Giorgio Del Ghingaro impegnato in un incontro istituzionale a Firenze. Rabbia e tensione, invece, non mancano, anche contro quei due consiglieri del Pdl (Zappia e Masini) con la presenza dei quali la seduta avrebbe potuto proseguire. Alle 21,30 il consiglio comunale inizia, ma i cittadini capiscono che qualcosa non va. Manca la giunta e la stragrande maggioranza dei consiglieri di centrosinistra. Si sparge la voce che non si raggiungerà il numero legale. In c'è, ma per pochi minuti. Giusto il tempo per un intervento di Vanda Cervelli (Pdl), al quale risponde Guido Angelini (Pd) leggendo una lettera del sindaco. Poi Angelini e Dal Sarto lasciano l'aula, tra i fischi e le urla. La tensione rimane altra per almeno mezz'ora. Si spacca anche l'opposizione, con Udc, Gruppo misto e Capannori Insieme che polemizzano con il Pdl. «Si fanno questioni di lana caprina sui tempi di convocazione del consigli, quando l'argomento principale avrebbe dovuto essere l'impianto. C'è un problema (la localizzazione) e se ne crea un altro per distrarre la maggioranza e parte dell'opposizione» tuona Gaetano Ceccarelli (Udc). Poco dopo le 22,30 il consiglio viene sciolto. La gente rimane a discutere fuori dal municipio fino a tardi. Nel frattempo l'impressione è che l'impianto di compostaggio si allontani definitivamente da Capannori e vada verso Porcari. All'indomani della fallimentare assemblea, la situazione è ancora tesa e confusa. «La maggioranza aveva approvato (dissidenti esclusi) una mozione sul sito "Frizzone 2" da presentare al consiglio comunale. Non ero al corrente della defezione. Ho convocato una segreteria urgente», dice il segretario Pd Angelo Fruzzetti. La Lega parla di vergogna. «La volontà di far mancare il numero legale su un problema così sentito è un fatto deplorevole», commenta Antonio Gambetta Vianna. «Si avvicina il commissariamento. La richiesta fatta dalla Provincia al Comune di Capannori è caduta nel vuoto», dice il consigliere provinciale del Pdl Maurizio Marchetti, che in un'interrogazione urgente chiede alla Provincia come intende procedere. Ma ormai è chiaro che la Provincia è pronta a prendere in esame altre proposte, fuori da Capannori. «Questa battuta a vuoto è preoccupante - dice l'assessore all'ambiente Maura Cavallaro - e conferma le difficoltà che da tempo temiamo. La mozione del 13 ottobre, che invitava Capannori a esprimersi con un atto di indirizzo che certificasse definitivamente la localizzazione del sito in cui realizzare l'impianto, ha evitato il peggio, perché sarebbe stato un disastro se questa empasse si fosse verificata al termine dell'iter amministrativo. A metà dicembre dovremo presentare la proposta di localizzazione dell'impianto per il Piano interprovinciale. Leggo che i sindaci di alcuni Comuni limitrofi hanno avanzato la candidatura ad ospitare l'impianto. Confido che si giunga velocemente al termine della questione e che dal territorio emergano proposte certificate da atti formali». Porcari ha già fatto un passo avanti, finisse così per Capannori leader della raccolta differenziata sarebbe una sconfitta.
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