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Lucca

Comitati pronti a picchettare l'area

Comitati pronti a picchettare l'area

«Siamo indignati, lotteremo con forza e determinazione»

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CAPANNORI. Sono arrivati in consiglio comunale in più di cento e lo hanno abbandonato solo dopo che le luci hanno iniziato a spegnersi.  Sono i cittadini che fanno parte o che appoggiano i comitati paesani creati per dire no all'impianto di compostaggio in località"la Lista" o nell'area del Frizzone.  Gente di Paganico, Colognora, Tassignano, Capannori, fino a S. Ginese.  Gente indignata, che ha urlato tutta la propria rabbia contro chi all'assemblea non ha partecipato, dal sindaco ai membri della giunta, passando per i consiglieri di maggioranza.  «Quando vi è servita l'acqua, avete espropriato le nostre terre e avete causato gravi danni alle nostre abitazioni. Quando avete avuto bisogno di depurare liquami e fanghi industriali e di una centrale di produzione di energia (Sondel), avete lasciato che venisse costruito a ridosso dei nostri paesi. Avete lasciato che la società Autostrade ci rapinasse dei nostri terreni (meno di un euro al metro quadro) per realizzare il nuovo casello. Oggi vi ricordate di noi perché volete costruire un impianto per lo smaltimento di 50mila tonnellate di rifiuti organici, a servizio di mezza Regione. Un impianto che altre quattro località hanno rifiutato. Siamo indignati, ma vi ringraziamo perché la vostra parzialità ha risvgliato in noi la voglia di combattere con forza e determinazione».  Questo il documento distribuito dal Comitato che raccoglie Paganico, Tassignano, Colognora e S. Ginese.  Ora, dopo le proteste in consiglio, si attende un segnale da parte degli amministratori. Certo è che i comitati sono pronti a dare battaglia e lo hanno già annunciato: manifestazioni, proteste e persino picchettaggio del sito sul quale costruire l'impianto, se sarà fra quelli indicati, ma non condivisi. A.B.

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