Finanza
Terrorizzato dalla banda dei bulli
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Sempre più frequente il fenomeno del bullismo in centro storico Denunciati tre ragazzi che arrivano a lanciare un cartello stradale contro un adolescente
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LUCCA. Quella banda di «bulli» è diventata il suo incubo. Senza un perchè i tre teppisti lo seguono, lo minacciano, lo terrorizzano continuamente. Arrivano a spingendolo per farlo cadere e persino a lanciargli un cartello stradale divelto dal ciglio della strada mentre fugge in sella alla sua bicicletta. La vittima è disperata, ma con l'aiuto dei genitori, decide di raccontare tutto alla polizia. E i tre violenti vengono denunciati per minacce, ingiurie, molestie e lesioni personali. Atti di bullismo in serie: una costante nella nostra città come altrove. Stavolta i protagonisti sono tre ragazzi - un maggiorenne e due adolescenti - disadattati. Il padre di uno di loro è stato arrestato di recente per reati contro il patrimonio, quelli degli altri due hanno precedenti penali. Per la questura, che affianca ai provvedimenti repressivi anche iniziative di prevenzione per sensibilizzare i ragazzi in età scolare, è dimostrato che il 45% degli ex bulli quando diventano maggiorenni continuano a commettere reati rifiutando il rispetto delle regole. BULLI ALL'ATTACCO Non c'è una precisa ragione, un fattore scatenante, che porta il «branco» a scegliere la sua vittima. Nel caso di specie il terzetto prende di mira un adolescente di 17 anni residente nel Morianese. Lo conoscono di vista e sanno che non si circonda di troppi amici. Così, un sabato pomeriggio nella piazza di Ponte a Moriano, trovandolo da solo lo circondano. Iniziano a sfotterlo, poi lo insultano. Alla fine cercano di aggredirlo. Lui, impaurito, salta sulla sua bicicletta e cerca di allontanarsi. Ma i tre bulli non mollano. E lo inseguono con le loro mountain bike. Uno di loro divelge dal ciglio della carreggiata un cartello stradale. E lo usa come un giavellotto. Lanciandolo contro la bici dell'adolescente in fuga senza riuscire a colpirlo. Lo studente torna a casa. È terrorizzato, ma preferisce non raccontare l'accaduto. IL SECONDO INCONTRO Passano due settimane e il diciassettenne se ne va in città. Deve riparare la bici ammaccata e la consegna a un meccanico. A piedi si dirige verso via Fillungo lato porta dei Borghi. Lì intravede i tre teppisti. Che lo individuano subito. Lui si allontana, ma loro lo seguono iniziando a schernirlo. Poi il tono si fa più minaccioso. Lo spingono, fingono di colpirlo con una testata. L'adolescente si dirige verso piazza del Giglio. «Lasciatemi in pace, tra poco arrivano mio padre e mia madre a prendermi» implora lo studente. Gli aggressori invece non gli danno tregua e minacciano di picchiare anche i suoi genitori. Poi vedono una coppia di adulti e si allontanano di corsa. LA DENUNCIA E soltanto allora che l'adolescente crolla. È visibilmente scosso. I genitori lo intuiscono e lui confida le sue paure e le minacce dei bulli. Alla fine decide di andare in questura e sporgere denuncia temendo nuove gratuite aggressioni. E il terzetto, non nuovo a simili episodi, finisce nei guai. Il maggiorenne viene denunciato alla procura della Repubblica, i due diciassettenni al tribunale dei minori di Firenze. I PRECEDENTI Negli ultimi due anni le aggressioni a minorenni in centro storico si sono moltiplicate. Gli autori spesso sono ragazzi disagiati. A volte le prepotenze vengono da adolescenti vicini a gruppi ultras di estrema destra. Nel novembre 2009 tra piazza San Giusto e piazza San Giovanni «teste rasate» coperte da un cappuccio, bomber nero e anfibi d'ordinanza aggredirono un ragazzo rifilandogli schiaffi e calci soltanto perchè aveva «osato» incrociare il loro sguardo. La polizia denunciò 7 ragazzini di 14 anni poco più che si si definiscono «gabber». Tengono sotto scacco i coetani con botte, minacce e offese. E con il videotelefonino si divertono a riprendere le loro bravate. Le aggressioni avvengono in via Vittorio Veneto, al vicolo del Molinetto e in via della Croce. IL CASO Ma l'episodio decisamente più grave avviene nel luglio 2010. Tre aggressioni nella zona del vecchio tribunale con le vittime - uno studente di 14 anni a cui viene sferrato un calcio in bocca dopo che era caduto a terra che gli fa perdere i sensi e l'altro non ancora sedicenne - che finiscono in ospedale. Assieme a un ex Bulldog che si frappone per aiutare uno dei minori presi di mira. La polizia in poche ore riesce ad individuare i due teppisti di quartiere che, senza motivo plausibile, massacrano di botte i malcapitati. Finisce ai domiciliari un ragazzo di 20 anni, mentre un diciassettenne viene arrestato e gli atti trasmessi al tribunale dei minori a Firenze. Con loro vengono denunciati altri due «disadattati». LEZIONI A SCUOLA La questura organizza con la Polposta e con l'ufficio scolastico territoriale lezioni di contrasto al bullismo ed al cyber bullismo. Quest'anno il dirigente della Mobile, Virgilio Russo, e la responsabile della polizia postale, Rita Picchioni, terranno lezioni nelle scuole del capoluogo e della Mediavalle Garfagnana. Il prossimo incontro è programmato per lunedì alla media Chelini. L.T.
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