Attenzione
Stupro, stamani interrogatorio in carcere del pensionato
Il legale dell'indagato al termine potrebbe chiedere l'attenuazione della misura detentiva
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LUCCA. Stamani interrogatorio di garanzia nel carcere di San Giorgio per il pensionato arrestato con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una donna a cui aveva offerto un lavoro e che, stando all'accusa, ha stuprato nell'appartamento del figlio. Sarà il giudice delle indagini preliminari Giuseppe Pezzuti ha sentire l'uomo di 69 anni che risiede nella Piana e che ha nominato come difensore l'avvocato Pier Luigi Pellini. Non è da escludere che, al termine dell'interrogatorio di garanzia, il legale dell'imputato depositi un'istanza con richiesta di attenuazione della misura cautelare. Sembra che il pensionato abbia problemi di salute che potrebbero essere non compatibili con il regime carcerario. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata chiesta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti al termine degli accertamenti eseguiti dai carabinieri di Capannori diretti dal maresciallo Antonio Fasiello. Due gli elementi fondamentali dell'accusa: il referto medico, stilato poche ore dopo il presunto stupro - che il pensionato nega di aver commesso - e che comprende sia le ferite ai polsi che l'esame ginecologico attestante il rapporto sessuale, e il telecomando tv grigio che la vittima avrebbe sottratto all'interno della casa di Rughi dove sarebbe avvenuta la violenza. L'episodio si era verificato il 3 settembre nella Piana. Per l'accusa il pensionato, con la scusa di cercare una donna delle pulizie, aveva invitato una disoccupata di 49 anni nell'appartamento del figlio e aveva abusato di lei costringendola a un rapporto sessuale. La donna abita nel Capannorese e con l'aiuto della figlia, di un'amica e del suo legale, avvocato Nicola Barsotti, ha trovato il coraggio di raccontare la terribile esperienza ai carabinieri di Capannori.
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