Il Tirreno

Lucca

Mensa, un bimbo su due mangia a casa

Arianna Bottari
Bambini a mensa in una scuola di Capannori
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Bambini a mensa in una scuola di Capannori

Il comitato dei genitori soddisfatto per le adesioni alla scuola elementare di Marlia

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 CAPANNORI. Comitato soddisfatto, sciopero riuscito. Il "Comitato 60 centesimi" ha indetto una nuova protesta contro il caro mensa. Lo sciopero ha coinvolto la scuola primaria di Marlia, dove circa il 45 per cento dei bambini sono tornati a casa a pranzo.  Per poi rientrare a lezione nel primo pomeriggio.  Nel frattempo prosegue la raccolta di firme per legittimare il comitato, così come stabilito durante l'assemblea pubblica tenutasi a Marlia due settimane fa su questo tema.  «Lo sciopero ha avuto un buon risultato almeno a Marlia. Alla scuola dell'infanzia c'è stata un'alta adesione, così come alla primaria».  Così si esprimono i responsabili del "Comitato 60 centesimi", che ha indetto la protesta nei giorni scorsi. Molti i bambini che hanno rinunciato alla mensa scolastica, a riprova del fatto che il problema è ancora sentito.  Alcuni dei genitori che hanno aderito alla protesta sostengono ancora di più il comitato e lo invitano ad andare avanti, per cercare di ottenere soprattutto un tetto Isee più alto, così come chiesto fin dall'inizio, quando il Comune ha detto che non sarebbe stato possibile ridurre la tariffa per quest'anno scolastico.  «Sebbene all'inizio molti sostenessero che sarebbe stato difficile ottenere agevolazioni dall'amministrazione comunale, in quanto più volte il Comune aveva escluso qualsiasi rettifica - continuano gli esponenti del comitato - ora, dopo che è stato concessa l'agevolazione per il secondo figlio e che è stato aumentato il tetto per quei nuclei familiari con due figli che usufruiscono del servizio mensa, perché non alzare la fascia Isee anche per chi ha un figlio solo?».  Insomma, il comitato continua a spingere su quello che è la sua richiesta principale: rimodulare gli scaglioni Isee, per renderli più equi.  «La protesta c'è stata. Hanno aderito circa il 45 per cento dei bambini della elementare di Marlia, ma sappiamo che proseguirà a macchia di leopardo - conferma il dirigente dell'istituto comprensivo di Marlia e Lammari, Nicola Preziuso -. Da parte nostra, abbiamo provveduto a diffondere la nota dell'assessore alla scuola Leana Quilici, che chiarisce la posizione del Comune e spiega gli sconti per quelle famiglie che hanno due figli a scuola che usufruiscono del servizio mensa».  Tornando alle manifestazioni di protesta, entro la settimana il "Comitato 60 centesimi" avrà i dati definitivi sulla raccolta di firme indetta per legittimare il comitato spesso, necessità emersa durante l'assemblea pubblica convocata a Marlia un paio di settimane fa.  «Non raccoglieremo solo le firme di genitori che hanno figli a scuola - fanno sapere dal comitato - ma anche di comuni cittadini, perché il problema mensa è un problema sentito da tutti i capannoresi».

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