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Lucca

In piazza Grande il mercato di Pasqua con nuovi banchi

L’assessore al commercio Moreno Bruni
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L’assessore al commercio Moreno Bruni

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 LUCCA. Banchi più moderni e meno invasivi. Un controllo - sollecitato dalle associazioni di categoria - sulla qualità della merce venduta. Un esame preventivo delle richieste di subentro in un posteggio, ogni volta che un ambulante cede l'attività. Anche il mercato di Pasqua - annuncia l'assessore al commercio, Moreno Bruni - si terrà in piazza Napoleone, come quello di Natale. Ma sarà diverso. L'obiettivo dell'amministrazione, infatti, è di arrivare a mettere in piedi un mercato con merce di qualità, molto caratterizzato e, possibilmente, anche con più spazio per i prodotti tipici.  Il divieto della Sovrintendenza di utilizzo (indiscriminato) di piazza San Michele per iniziative e manifestazione, porta il Comune a ripensare anche i mercati. E ad anticipare che difficilmente quello di Natale o di Pasqua potranno tornare nell'antico foro.  Assessore Bruni, il mercato di Natale è stato spostato in piazza Napoleone, ma gli ambulanti insistono per tornare in piazza San Michele. Pensa che sarà possibile?  «Come ha già detto il sindaco, nel 2012 sarà molto complicato poter utilizzare piazza San Michele per i mercati, anche perché non è escluso che ci saranno i lavori di restauro. Di sicuro il mercato di Pasqua sarà di nuovo in piazza Grande, ma il Comune si attiverà, insieme alle associazioni di categoria, per dare una struttura più moderna e funzionale ai banchi. L'obiettivo dell'amministrazione è di riqualificare il mercato ambulante».  Come pensate di qualificare il mercato?  «Con nuove disposizioni nel regolamento di accesso al mercato. In primo luogo, rispondendo a una sollecitazione delle categorie, vorremmo creare una commissione, composta anche da operatori, che seguano il processo di cessione dei banchi. L'idea è di accompagnare l'ambulante che decide di lasciare il posteggio e di valutare le domande di chi ha presentato la richiesta per un posteggio. In questo modo dovremmo cercare di governare il processo di ricambio, arrivando a innalzare la qualità delle merci vendute. Lo sforzo, quindi, sarà duplice: riqualificare l'ambiente, con banchi più adatti al nostro centro storico, e riqualificare il prodotto».  Cosa intende per riqualificare il prodotto?  «Intendo che vorremmo dare più spazio ai prodotti tipici, non solo del luogo ma anche del periodo nel quale si svolge il mercato. Così per il mercato di Natale vorremmo dare spazio ad ambulanti che vendono prodotti e oggetti adeguati alle esigenze di queste feste e per Pasqua, magari, vorremmo privilegiare i banchi di prodotti tipici del momento. Può, quindi, anche succedere, ad esempio, che un ambulante decida di venire a Lucca solo per Natale o solo per Pasqua, avendo merci adatte a quel tipo di mercato. Se sarà possibile incidere sulle merceologie lo verificheremo, in sede di discussione del regolamento, con le categorie. Ma questo sembra l'unico modo per arrivare a organizzare un mercatino di Natale (o di Pasqua) che davvero così si possa definire».  A che cosa serve a mettere regole più stringenti sulle merci?  «A garantire che non esista un mercato che venda solo gli stessi prodotti. Non serve a nessuno un mercato con 30 banchi di scarpe o di abiti. Serve, per le fiere come quella di settembre, avere banchi di prodotti diversi e, in epoche particolari, banchi a tema, con prodotti tipici e caretteristici, ma differenziati». Il. Bo.      PUBBLICI ESERCIZI Tre audizioni sul regolamento  Ancora tre riunioni della commissione finanze per l'esame del regolamento dei pubblici esercizi. La prima è confermata per venerdì alle 15: in quell'occasione i commissari incontreranno i tecnici per discutere l'adeguamento delle disposizioni comunali alle norme della Regione, dello Stato o dell'Unione Europea per eliminare gli elementi di contrasto. Dalla settimana prossima, poi, sono in programma ancora due audizioni in commissione: una con i rappresentanti dei negozi di vicinato e l'ultima con i vertici delle associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti. Quindi, la commissione avanzerà le proposte di modifica al regolamento da discutere in consiglio comunale.

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