Finanza
Da domani passaggio al nuovo sistema. Giurlani: «Saranno visibili più canali, Rai compresa, di quelli captati con il decoder»
Digitale, si parte con le emittenti locali oscurate
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Un telespettatore alle prese con il televisore per larrivo del digitale Riduzione di potenza sul monte Serra per evitare interferenze con Corsica e Costa Azzurra
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LUCCA. A sole 24 ore allo switch off che porterà l'intera provincia sotto il digitale terrestre l'unica certezza è che alcune televisioni locali non si potranno vedere, almeno per qualche settimana. Sul Monte Serra, tra Lucca e Pisa, c'è, infatti, uno snodo importante per le frequenze dell'intera regione e le emittenti locali potranno utilizzare solo 11 dei 18 canali a disposizione. Le emittenti sono costrette dalle tabelle ministeriali a forti riduzioni di potenza per non causare interferenze con la Corsica e con la Costa Azzurra. La problematica coinvolge parecchie emittenti locali (Tv9, Canale Italia, Granducato Tv, Canale 39, 50 Canale, TeleCamaiore) che pure si sono aggiudicate la frequenze tv nell'ultima graduatoria elaborata dal ministero dello Sviluppo economico. Per questo la macchina operativa dell'Uncem - Unione nazionale comunità montane - è già al lavoro per trovare siti alternativi al Monte Serra per ritrasmettere le frequenze di queste emittenti. Domani sarà il gran giorno del passaggio al digitale terrestre non solo della provincia di Lucca ma di tutti i capoluoghi di provincia della Toscana con oltre 3 milioni di persone coinvolte nello switch off. A rassicurare chi non vede ancora i principali canali Rai con il proprio decoder per il digitale terrestre ci pensa il presidente dell'Uncem Oreste Giurlani: «I canali che vediamo ora nelle aree che non sono ancora interessate dallo switch off sono solo sperimentali e in Lucchesia è previsto che la Rai utilizzi per il digitale terrestre alcuni canali che finora sono stati utilizzati per l'analogico. Con lo spegnimento dell'analogico in pratica sarà tutto resettato, tutte le frequenze saranno riassegnate e si avrà una copertura più completa». In pratica - prosegue Giurlani - si avranno a disposizione «molti più canali rispetto a quelli che si vedono adesso con il decoder. Domani quando accenderemo il televisore dovremo procedere con una risintonizzazione totale dei nostri apparecchi e se non ci sono problemi tutto dovrebbe procedere senza intoppi. Quanto alla Rai, l'esperienza della Garfagnana e delle zone di montagna già interessate allo switch off ci insegnano che, laddove c'è copertura del segnale, si vedono senza problemi i canali delle reti principali». Quanto alla copertura delle zone di montagna, Giurlani spiega che l'Uncem sta lavorando su un doppio fronte: il primo come sala operativa che sia punto di riferimento per gli enti locali, il secondo come ente di coordinamento tra i Comuni per studiare i progetti per impianti ad hoc che raggiungano tutto il territorio, seguendone poi l'iter al ministero. «Ora stiamo lavorando su Bagni di Lucca - conclude Giurlani - per riuscire a portare il segnale del digitale terrestre su tutto il territorio». Alessandro Petrini ALTRO SERVIZIO A PAG. 12
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