Proteste
Le offre un lavoro e la violenta
E' successo ad inizio settembre nella zona di Capannori: la vittima conosceva solo il nome di battesimo, Gastone, del suo aguzzino
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Le ha offerto un lavoro e invece la ha stuprata. Ecco quello che è successo ad inizio settembre nella zona di Capannori: per questo motivo i carabinieri hanno arrestato dopo una delicata indagine un pensionato di 69 anni. Con la scusa del lavoro come donna delle pulizie ha invitato una disoccupata di 49 anni nell’appartamento del figlio e ha abusato di lei costringendola a un rapporto sessuale completo. Ad incastrare l’autore della violenza gli esami ginecologici e un telecomando da tv che la donna aveva preso dall’appartamento dove si era consumato lo stupro e consegnato ai carabinieri come prova della sua presenza in quella casa.
La vittima abita nel Capannorese, e conosceva solo il nome di battesimo, Gastone, del suo aguzzino. L’uomo, il 2 e 3 settembre la chiamò al telefono, dopo aver avuto il numero da un’amica comune. Il 3 i due si incontrarono e il pensionato propose alla signora di fare le pulizie nell’appartamento del figlio. La donna acconsentì e salì sull’auto dell’uomo per farsi accompagnare alla casa da pulire, a Rughi di Porcari. Una volta nell’appartamento, la donna si trovò davanti il pensionato che si era tolto jeans e mutande. «Cosa fa?» urlò spaventata, ma stando al suo racconto l’uomo le si scaraventò addosso: dopo averle bloccato i polsi, la sdraiò sul divano dove abusò di lei.
Quando l’uomo si staccò da lei, la vittima tentò inutilmente di scappare: il pensionato le bloccò i polsi e la trascinò verso la macchina. «Ti rovino per quello che mi hai fatto» le uniche parole rivolte all’aggressore dalla signora. Lui così le offrì del denaro per farla desistere dall’idea di denunciarlo. Una volta riaccompagnata indietro, la vittima ha chesto aiuto a ad un’amica e alla figlia, che hanno avvertito il legale di fiducia che la ha accompagnata al pronto soccorso di Lucca, dove i medici le hanno riscontrato ferite ai polsi giudicate guaribili in 10 giorni e l’esame ginecologico ha dimostrato la veridicità del rapporto sessuale. A quel punto la donna è andata dai carabinieri e ha denunciato lo stupratore che così è stato arrestato.
La vittima abita nel Capannorese, e conosceva solo il nome di battesimo, Gastone, del suo aguzzino. L’uomo, il 2 e 3 settembre la chiamò al telefono, dopo aver avuto il numero da un’amica comune. Il 3 i due si incontrarono e il pensionato propose alla signora di fare le pulizie nell’appartamento del figlio. La donna acconsentì e salì sull’auto dell’uomo per farsi accompagnare alla casa da pulire, a Rughi di Porcari. Una volta nell’appartamento, la donna si trovò davanti il pensionato che si era tolto jeans e mutande. «Cosa fa?» urlò spaventata, ma stando al suo racconto l’uomo le si scaraventò addosso: dopo averle bloccato i polsi, la sdraiò sul divano dove abusò di lei.
Quando l’uomo si staccò da lei, la vittima tentò inutilmente di scappare: il pensionato le bloccò i polsi e la trascinò verso la macchina. «Ti rovino per quello che mi hai fatto» le uniche parole rivolte all’aggressore dalla signora. Lui così le offrì del denaro per farla desistere dall’idea di denunciarlo. Una volta riaccompagnata indietro, la vittima ha chesto aiuto a ad un’amica e alla figlia, che hanno avvertito il legale di fiducia che la ha accompagnata al pronto soccorso di Lucca, dove i medici le hanno riscontrato ferite ai polsi giudicate guaribili in 10 giorni e l’esame ginecologico ha dimostrato la veridicità del rapporto sessuale. A quel punto la donna è andata dai carabinieri e ha denunciato lo stupratore che così è stato arrestato.
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